"SCHIO GRANDE TEATRO" INAUGURA CON MARCO PAOLINI
Torna il "Grande Teatro" a Schio (VI). E la nuova stagione 2004>2005 guarda allo spettatore per farlo divertire, riflettere e commuovere in maniera non convenzionale, con un percorso artistico di emozioni tra narrazione e teatro di tradizione, comicità e impegno, monologhi ed eventi corali.
In scena si alterneranno grandi protagonisti e importanti compagnie. Marco Paolini racconta Rigoni Stern e Moni Ovadia canta le radici ebraiche degli States, un inedito trio Balasso-Vacis-Artuso rilegge l'opera di Meneghello, Silvio Orlando dà voce a Eduardo, mentre Lella Costa scopre l'ironia di Alice e Giuliana Musso ironizza sul mercato del sesso. E ancora saranno ospiti la comicità di scuola Zelig di Antonio Cornacchione e di Leonardo Manera, una deliziosa "Biancaneve" di attori e burattini, l'Antigone romanesca di Ascanio Celestini, un tragicomico spettacolo in cucina del teatro Out Off e, in chiusura, l'affascinante esibizione dei monaci zen del tempio di Shaolin.
SCHIO GRANDE TEATRO 2004>2005 - che inaugura il 5 novembre e chiude il 15 aprile 2005 (tutti gli spettacoli sono alle ore 21) - è un progetto della Fondazione Teatro Civico di Schio, realizzato con il sostegno di Comune d Schio e Regione Veneto, con la collaborazione del GAT E con il prezioso contributo di Apindustria Vicenza, Latterie Vicentine, Meis, Neores e Coges.
IL PROGRAMMA - Schio inaugura la stagione 2004>2005 con Marco Paolini, che venerdì 5 e sabato 6 novembre (Teatro Pasubio) presenta a due passi dall'altipiano di Asiago lo spettacolo "IL SERGENTE" in forma di studio, rendendo omaggio a Mario Rigoni Stern e al suo racconto sulla grande guerra.
"POVERO SILVIO" è invece una cavalcata satirica ricca di graffiante ironia dedicata al premier Berlusconi, che Antonio Cornacchione - Area Zelig porterà in scena al Tetro Astra mercoledì 17 novembre (fuori abbonamento).
Un inedito trio Natalino Balasso - Gariele Vacis - Mirko Artuso sarà protagonista giovedì 9 dicembre al Teatro Astra di "LIBERA NOS", spettacolo che a distanza di 15 anni riporta in scena quel copine ispirato all'opera di Luigi Meneghello a cui collaborò anche Paolini e ora riadattato in forma di reading.
Per un Natale speciale, la compagnia Il Teatro del Carretto propone lunedì 20 e martedì 21 dicembre (Sala Ridotto Calendoli del Teatro Civico) lo spettacolo "BIANCANEVE", mettendo in scena una trasfigurazione tutta suono, luce e colore della celebre favola dei fratelli Grimm.
Attesa giovedì 13 gennaio 2005 per il trio Moni Ovadia - Lee Colbert - Carlo Boccadoro nello spettacolo "ES IZ AMERICA - Che ci vuoi fare; è l'America", un incontro tra la cultura yiddish e quella degli States, in un travolgente mix di teatro e musica che coinvolgerà il pubblico del Teatro Astra.
Sempre al Teatro Astra sabato 22 gennaio sarà di scena Silvio Orlando con "QUESTI FANTASMI", lavoro della maturità di Eduardo De Filippo condotto con ironia tra giochi delle parti, scherzi e sentimenti, per un affresco della vita e delle miserie umane che fa sorridere e commuovere.
Apre il percorso di teatro contemporaneo Giuliana Musso, che si cala nel mondo del sesso a pagamento con "SEX MACHINE" (venerdì 4 febbraio al Teatro Pasubio), da cui ne esce un collage divertente e variegato di tipi umani, che al di là di ogni caricatura sono in fondo persone normali.
La trasfigurazione delle classiche "LE NOZZE DI ANTIGONE" in ballata popolare è la piéce presentata da Veronica Cruciani venerdì 11 febbraio al Teatro Pasubio su testo di Ascanio Celestini, che come in tutti i suoi lavori ha saputo anche qui preservare l'aura epica della tradizione orale.
Ennesimo ospite importante della rassegna è Lella Costa che in "ALICE, UNA MERAVIGLIA DI PAESE", investe la protagonista della favola del sublime piacere del paradosso, plasmandola per raccontare le situazioni del vivere contemporaneo (martedì 22 febbraio, Teatro Astra).
Fuori abbonamento lo spettacolo di Leonardo Manera "ASPETTO E SPERO" di giovedì 10 marzo al Teatro Astra, in cui il comico di Zelig spinge il pubblico a fragorose risate narrando gioie e dolori del quotidiano.
Sarà invece la cucina il centro del palcoscenico di "NOTE DI CUCINA", lavoro della compagnia Teatro Out Off che mette in scena battute, scherzi e ironici insulti tra pentole e fornelli, verdura e carne (sabato 19 marzo, Teatro Pasubio).
Venerdì 15 aprile (Teatro Astra) chiuderanno il percorso di SCHIO GRANDE TEATRO i Monaci Di Shaolin con il loro "LA SCIABOLA E IL FIOR DI LOTO", in cui la mistica Zen e le arti marziali si fondono in uno spettacolo ricco di tecnica ed energia che emoziona con le suggestioni di un Oriente affascinante e misterioso.
Per maggiori informazioni e approfondimenti sul programma
Numero verde 800601171 - [email protected]
www.teatrocivicoschio.it
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