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Montserrat, eroe o assassino

02 aprile 2005

Il GRUPPO TEATRALE "LA TRAPPOLA" presenta: "Montserrat, Eroe o Assassino" di E. Roblès. Prima Nazionale Assoluta. Spettacolo rappresentato per la prima volta in Italia. Il 02 aprile alle ore 21.00 al Teatro S. Marco, Vicenza.

Il GRUPPO TEATRALE "LA TRAPPOLA" presenta: "MONTSERRAT, EROE O ASSASSINO" di E. Roblès

Teatro S. Marco - Sabato 2 aprile 2005 - ore 21.00
PRIMA NAZIONALE ASSOLUTA
Spettacolo rappresentato per la prima volta in Italia

Appena letto questo testo non abbiamo potuto fare a meno di pensare ad una sua traduzione e realizzazione; con grande sorpresa abbiamo poi scoperto che nessuno in Italia lo aveva ancora messo in scena, eppure lo scritto di Emmanuel Roblès sottopone con irruenza all¹attenzione del lettore alcune domande di grande attualità. Quale significato ha nel ventunesimo secolo la figura dell'eroe e quanto questo termine può essere frainteso? Quale confine separa il martirio dalla follia? Quali possono essere le conseguenze della scelta politica di un solo individuo? Il sacrificio di alcune vite umane vale la speranza di salvezza di un'intera massa e la salvaguardia di un ideale? L'eroismo ha un riscontro collettivo o è il mero riflesso di una singola scelta?

Sono questi i quesiti che la rappresentazione suggerisce, mostrando come i piccoli valori di una singola vita si confrontino fragorosamente con i grandi valori della libertà di un popolo; temi universali quotidianamente sentiti dal mondo moderno, poiché le ingiustizie, le crudeltà, i massacri narrati non sono una prerogativa dell'epoca in cui si svolge la vicenda, ma incarnano lo stesso dolore che da sempre fa urlare gli uomini. Da qui la scelta registica di accompagnare alcuni passaggi del testo con proiezioni, di pertinenza simbolica, ricavate da una selezione di opere di artisti contemporanei, sia di fama internazionale che emergenti, montate con brevi spezzoni di capolavori del cinema muto. Anche i costumi, pur adeguatamente contestualizzati, fanno riferimento ad epoche diverse. Ma la maggior forza dello spettacolo resta comunque nell'interpretazione degli attori e nella valenza del testo.

L'azione si svolge in Venezuela all'epoca di Simon Bolivàr, ma sulla base della succitata atemporalità dei contenuti l'autore avrebbe potuto collocarla in qualsiasi altro tempo o luogo. Infatti, gli avvenimenti rappresentati non sono rigorosamente conformi alla realtà storica: Roblès, pur avvalendosi di personaggi veramente esistiti, si è preoccupato in minima parte di questa veridicità e ha volutamente scelto questa ambientazione solo come pretesto drammaturgico, privilegiando invece l'assoluta umanità dell'argomento proposto.
Questa messa in scena sottopone al cuore del pubblico una serie di emozioni vere e profonde, colme di risvolti psicologici e spirituali, per mostrare all'uomo la visione di sé stesso e delle sue azioni, soprattutto in quei casi in cui il fanatismo si mescola e si confonde con l'ottusità del potere costituito e si sovrappone alla crudeltà dei dominatori. Spesso il male si annida nelle buone intenzioni, si maschera di filosofia o di religione.
Estremismo e integralismo finiscono a volte col sembrare espressione di virtù, mentre nel cinismo della tirannia si svela una lucidità luciferina, che rivela gli abissi oscuri dell'animo umano e mette alla luce le fragilità e le miserie dei singoli individui. Allora che cosa realmente accomuna gli uomini? La sofferenza e la morte, non certo un ideale politico. Ed ecco quindi l'uomo di fronte all'uomo. Lo spettacolo vuole perciò essere uno specchio che riflette il pubblico su sé stesso, un'operazione che per questi motivi crediamo possa essere profondamente sentita e accolta. Certamente farà pensare agli avvenimenti del nostro mondo straziato. Ragione di più per parlarne, poiché visto da lontano, attraverso le informazioni distorte che ci pervengono da ogni parte, il dolore umano perde di intensità e di spessore; ma se visto da vicino, anche attraverso la metafora di un palcoscenico, esso colpisce e sconcerta.

Per prenotazioni telefonare al mattino al n. 0444 322525 - Ass. Cult. THEAMA.