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Muganga

14 maggio 2005

A Vicenza, promosso dall’Assessorato alle Pari Opportunità e alla Cultura, uno spettacolo teatrale in memoria del genocidio ruandese del 1994. L’appuntamento è per sabato 14 maggio, ore 21, al Teatro Astra, con ingresso gratuito.

A Vicenza, promosso dall’Assessorato alle Pari Opportunità e alla Cultura, uno spettacolo teatrale in memoria del genocidio ruandese del 1994. L’appuntamento è per sabato 14 maggio, ore 21, al Teatro Astra, con ingresso gratuito.

"Ogni giorno testimonierò, chi non vuole ascoltare ha l’orecchio complice". Così Yolande Mukagasana, autrice del libro "La morte non mi ha voluta", che narra gli orrori, vissuti in prima persona, della guerra ruandese del 1994, suggella il suo impegno nel voler comunicare la tragedia vissuta da un intero popolo, uno dei più grandi genocidi del secolo appena concluso.
Questa testimonianza letteraria si è fatta spettacolo teatrale grazie all’impegno del gruppo "Ruanda ’94... e non solo", di Como e, grazie all’Assessorato per le Politiche alle Pari Opportunità e all’Assessorato alla Cultura di Vicenza, sarà possibile assistere alla sua rappresentazione sabato 14 maggio, alle ore 21 presso il teatro Astra di Vicenza.
“Abbiamo voluto offrire lo spettacolo alla città - sottolinea Francesca Bressan, assessore comunale alle Pari Opportunità - in segno di testimonianza e vicinanza a tutte le donne che hanno vissuto o vivono una condizione di assenza di pace, dovuta alle guerre “dimenticate” - e sono molte - ancora in corso nel pianeta, con un’attenzione particolare al continente africano, cui è stata dedicata, in queste ultime settimane, una serie di importanti eventi culturali”.
Ne “La morte non mi ha voluta", da cui è liberamente tratto lo spettacolo “Muganga”, l’autrice racconta il suo drammatico vissuto: sopravvivere allo sterminio della sua famiglia e del suo popolo. In un mondo di orrore puro, Yolande assiste però anche a pochi fondamentali gesti di solidarietà che riescono ad aprirsi un varco nell'ondata di follia collettiva. Alla fine Yolande, donna tutsi, sarà salvata da Emmanuelle, donna hutu, sua vicina di casa.
Lo spettacolo, nato dal desiderio degli attori di condividere il carico emotivo emerso da una simile storia, riesce esprimere attraverso il corpo ed il linguaggio poetico la forza del messaggio di amore e speranza della vita, che, comunque, si fa strada anche nei momenti più bui.
Cinque donne dai passati, vite, emozioni diversissime, si apprestano al palco, dopo un intensissimo lavoro assieme, presentando, interiorizzato e restituito al pubblico con inedita vivezza, un dramma d'una donna di un altro continente, così diversa così lontana, eppure donna, come tutte noi. Lungo il cammino due musicisti si sono aggiunti al gruppo creando, con i loro straordinari strumenti e con le loro sensibilità, un magico tappeto sonoro.
Oggi in Rwanda, paese ancora in chiaro scuro, le donne sono le assolute protagoniste: dopo le atroci sofferenze della guerra, migliaia di donne ruandesi rimaste vedove, malate, indigenti, si sono organizzate in piccoli gruppi e associazioni: per esempio, Jacqueline Mukansonera e Xaverine Mukamunana hanno fondato l'Associazione Jya Mu Bandi Mwana, che in kinyarwanda significa "Insieme agli altri bambini". Le due donne, con molte altre mamme, si occupano di circa 170 bambini disabili, che vivono su tutto il territorio ruandese.

Lo spettacolo si svolgerà SABATO 14 MAGGIO 2005 alle ore 21.00 presso il TEATRO ASTRA, Contrà Barche, Vicenza. L’ingresso è gratuito.