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Architetti si muore

03-04 settembre 2005

Il 3 e 4 settembre 2005 alle ore 21.00 al Teatro Olimpico di Vicenza: Architetti si muore, da un’idea di Antonio Stefani, scritto, diretto e interpretato da Alberto Serafin. Per la prima volta Interart propone il genere del teatro di narrazione: un monologo con testi e musiche assolutamente originali che traggono forte ispirazione dal componimento omonimo di Antonio Stefani.

Il Comune di Vicenza, l'Assessorato per i Giovani e l’Istruzione e AIM presentano il 3 e 4 settembre 2005 dalle ore 21.00 al Teatro Olimpico di Vicenza: Architetti si muore. Da un’idea di Antonio Stefani, scritto, diretto e interpretato da Alberto Serafin.

Musiche originali composte ed eseguite da:
Francesco Signorini: tastiere
Valerio Galla: percussioni
Graziano Colella: batteria
Eduardo Hebling: contrabbasso

BOX OFFICE
Botteghino del Teatro Olimpico
Orario: 09.00-17.00, chiuso il lunedì
Call Center 199.112.112
Biglietto unico 20 euro

Per la prima volta Interart propone il genere del teatro di narrazione: un monologo con testi e musiche assolutamente originali che traggono forte ispirazione dal componimento omonimo di Antonio Stefani.

Piazzetta Palladio, un guado tra la Basilica e Piazza dei Signori.
Migliaia di vicentini la attraversano freneticamente ogni giorno, senza gettare uno sguardo particolarmente attento.
Spesso non si accorgono neppure della statua che troneggia al centro della piazzetta scrutandoci coi suoi occhi di pietra. Spesso non riconoscono neppure nella statua le fattezze di chi rappresenta: Andrea Palladio.
Cosa succederebbe se il vicentino adottivo più celebre, per una sera, prendesse vita, liberandosi del trespolo su cui stanzia da due secoli? Cosa ci racconterebbe di sè, della sua vita al di là degli studi architettonici e delle maestose ville? Cosa penserebbe della Vicenza di oggi e di quella in cui viveva lui? Cosa direbbe del fatto che a volte, architetti non tanto si nasce, ma si muore, perché il riconoscimento dell’operato post mortem è sicuramente più generoso? Che cosa succederebbe se il suo viaggio notturno fosse accompagnato e sottolineato da un accompagnamento musicale costruito dal vivo in empatia col procedere degli stati d’animo di quest’uomo di carne e pietra?
Queste sono le domande a cui lo spettacolo prova a porre risposta, cercando di toccare il lato umano di Andrea Palladio, il lato meno sviscerato, forse. Cercando di capire come potesse sentire lui Vicenza, questa città che ha impreziosito e deposto come un gioiello tra i declivi dei Colli Berici.


Ass. Cult. INTERART: giovani artisti a confronto
Sportello Giovani Artisti Italiani sezione Vicenza
Contrà delle Barche 55, 36100 Vicenza
Tel: 0444 526142 - Fax: 0444 323457 - www.interartonline.it - [email protected]