L'Asiago è stato uno dei primi prodotti tipici italiani a ottenere il riconoscimento comunitario della Denominazione di Origine Protetta (Dop). Riconoscimento dovuto poichè,
per unanime consenso, è uno dei grandi protagonisti della casearia italiana. Erede del Vezzena di antica tradizione è il cosiddetto Asiago d'allevo (stagionato), semigrasso
a pasta compatta di sapore più o meno spiccato a seconda della maturazione: «mezzano» dopo 120-180 giorni; «vecchio» o «stravecchio» rispettivamente dopo uno o due anni di
riposo. Gli è compagno sul mercato l'Asiago pressato, cosiddetto per la particolare lavorazione, prodotto di storia recente, che ha voluto assecondare l'evoluzione del
gusto: tratto da latte intero, è pronto per la tavola, morbido e suadente, dopo una maturazione compresa tra i 20 e i 40 giorni. Per sincerarsi di persona della loro bontà c'è più di un'occasione: oltre a una sosta allo spaccio del Consorzio di tutela, c'è la tradizionale Mostra dei prodotti lattiero-caseari, che si tiene ad Asiago in agosto, ma anche, dal 1997, la simpatica iniziativa dei «Caseifici aperti», che a fine agosto e a fine ottobre, forte dello slogan «Così vedi cosa mangi», spalanca a tutti i curiosi delle cose genuine le porte dei santuari dell'Asiago.
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