
Luigi Rossetto: ritorno alla natura
Luigi Rossetto è così: passionale,istintivo, senza mezze misure. Può fare a meno di firmare i suoi quadri, tanto la sua impronta di uomo e di artista è inconfondibile: colori accesi di una natura interiore che lo scuote nel profondo e gli rivela paesaggi dal vitalismo primario, fuori dallo spazio e dal tempo. Rossetto dipinge con una zampata impressionista che lascia il segno, intrisa di un colore dall’impasto denso e luminoso che sembra trasferire sulla tela, non l’immagine, ma la materia organica del paesaggio. Alberi, campi, fiori, le inconfondibili antiche contrade delle nostre parti abbracciano dalla tela i cieli azzurri della nostra Valle. Il colore chiaro che stempera la foga nella pennellata diluita. In questo ritorno alla natura apparentemente placato Rossetto in realtà comunica, per contrasto, tutta la passione per i nostri luoghi, i nostri paesaggi. Sente sempre di più che la natura della Valle dà fiato e di questi tempi ne abbiamo tutti bisogno. Mi piace pensare che un giorno il suo albero, i suoi campi, i suoi fiori, le sue contrade resteranno, e anzi forse già lo fanno, il segno della storia di un artista della Valle.
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01/03/2010