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Italia Reloaded: ripartire con la cultura

Incontro con l'autrice

Italia Reloaded: ripartire con la cultura


Paradossalmente, l'Italia, il paese "che ha la cultura nel suo DNA" è anche quello che è rimasto, in questo campo, aggrappato a vecchi schemi e a concezioni obsolete, prima fra tutte la distinzione netta tra salvaguardia del patrimonio artistico e produzione culturale contemporanea. Lo scrigno in cui conserviamo il patrimonio artistico è però diventato, di fatto, una tomba, che ospita il rimosso della cultura e imprigiona il paese da almeno trent'anni in una condizione di amnesia collettiva e di paralisi creativa, oltre che imprenditoriale e organizzativa.

In “Italia Reloaded” Pier Luigi Sacco, insieme a Christian Calandro, si propone di indagare l’immobilismo di fondo che caratterizza la gestione, non solo economica, dei beni culturali in Italia, fornendo al lettore gli strumenti necessari per elaborare un’interpretazione personale e una coscienza critica di ciò che significa fare e ricevere cultura nel nostro paese.

In un sistema culturale e istituzionale essenzialmente chiuso e ripiegato su se stesso come quello italiano, in cui le belle città d’arte sono viste quali sepolcri sommersi di società ormai tramontate, il pubblico si aliena, si estranea; non c’è partecipazione e condivisione culturale e il senso di appartenenza e di identità comunitaria si cristallizza generando una scarsa motivazione della domanda culturale.

Da questa trappola bisogna uscire: innovazione, creatività e produzione culturale sono gli unici elementi in grado di rompere il blocco psicologico che penalizza l'Italia, anche sul versante economico, diventando i fattori propulsivi della ricostruzione identitaria del paese. “Le forme di valorizzazione economica che si dimostrano realmente efficaci e sostenibili nel tempo sono quelle capaci di far leva sulla dimensione proattiva, che risveglia la curiosità e sviluppa gli strumenti cognitivi del fruitore, piuttosto che su quella passiva che tratta il pubblico esclusivamente come target di consumo.”

Nel saggio inoltre gli autori mettono in evidenza come il rapporto, mai scindibile, tra passato e futuro, debba essere convogliato nella ricerca e nella crescita dello sviluppo tecnologico, elemento strategico di fondamentale importanza per le possibili modalità di promozione e ricezione culturale.
Innovazione, invenzione e creatività, appunto, possono mettere in discussione un sistema di riferimento dato e costituito gettando le basi per un’identità culturale moderna e all’avanguardia.

Pier Luigi Sacco è professore ordinario di Economia della cultura nell'Università IULM di Milano e curatore di alcuni tra i più importanti studi e piani di sostenibilità per i sistemi culturali evoluti, dal MAXXI di Roma alla Fabbrica del Vapore di Milano, dal Lugano Art Centre alla Basilica Palladiana di Vicenza. E' anche autore di numerose pubblicazioni su riviste e volumi collettanei e collabora con "Flash Art".

Parteciperanno all’evento la curatrice d’arte Daniela Zangrando e il direttore di Fuoribiennale e di Innov(e)tion Valley Cristiano Seganfreddo, che coordinerà la serata.


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