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Le acque minerali della provincia

acque minerali

recoardo Recoaro sorge al centro di una verdeggiante conca coronata dall'anfiteatro delle Piccole Dolomiti. Una città termale non potrebbe avere immagine promozionale più adatta.
A questo si aggiunga la forza di una tradizione vecchia di secoli, inaugurata nel 1689 dal conte Lelio Piovene, che divulgò le proprietà curative della prima fonte, poi detta Lelia in suo onore, e definitivamente sancita dalla Serenissima, quando nel 1752 la proclamò bene pubblico.
Ad essa se ne aggiunsero altre, tra cui la celebre Lora, poi riunite dall'ameno complesso delle Fonti Centrali, che trattiene ancora qualche accento della svagata ville d'eau ottocentesca.
Altre sorgenti curative sgorgano sul versante opposto della valle e più in alto lungo la strada che porta a Staro, seconda località termale della provincia.
recoardo Il burocratico linguaggio delle analisi chimiche divide le acque di questo bacino in tre categorie: oligominerali, mediominerali bicarbonato-alcalino-ferruginose, minerali bicarbonato-solfato-alcalino-terrose-ferruginose.
La pratica salutistica consiglia la Lora, che viene anche imbottigliata, per facilitare il ricambio; le altre per varie affezioni del tubo digerente e del fegato, nonché per l'anemia. Al benessere dell'anima, invece, basta una passeggiata in montagna.


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