Opere recenti: "Il nuovo respiro dell'anima"
Inaugurazione: sabato 25 ottobre 2003, ore 18.30
Dopo circa un decennio, Mariano Pinton, uno degli scultori vicentini più noti, torna ad esporre al pubblico i suoi lavori.
Accade per merito di una mostra allestita nella Chiesa dei SS. Ambrogio e Bellino dall'Assessorato alle Attività Culturali del Comune di Vicenza, dal 25 ottobre (l’inaugurazione è fissata per le 18.30) sino al 23 novembre; ecco gli orari: dal martedì alla domenica, dalle 15 alle 19; ingresso libero.
Il lungo periodo di assenza “pubblica” si era reso per Pinton quasi come una necessità, quasi una sorta di periodo sabbatico volto soprattutto al ripensamento estetico dovuto a una nuova ansia di creatività che esigeva concentrazione e silenzio. Quest'intima operosità in solitudine viene ora alla luce coi frutti maturi evidenziati da questa mostra che segna un rientro artistico per molti versi atteso e che consente al visitatore di riscoprire Pinton secondo un modo di esprimersi del tutto suo proprio, caratterizzato dall’ausilio di tecniche perseguite con alacrità fin dalla adolescenza.
Il tutto secondo due direttrici: da una parte, quella dell’interiorità dovuta al rapporto con la sua cultura, nell’osmosi con la natura; dall’altra, l’imperterrita costanza nella reinvenzione dalle idee dei grandi maestri del XX secolo.
“In tale direzione – scrive la curatrice della mostra Marica Rossi, nel foglio di sala - sembra che, per suo intervento, pietra, marmo e terracotta acquistino una diversa plasticità dalla quale far affiorare il respiro di una nuova anima, i cui sussulti - prima repressi - siano adesso liberati nel turgore della forma e sorretti da straordinarie forze espressive. Con la raggiunta maturità nel suo mestiere, non è più il problema formale a intrigarlo, bensì il rapporto interiore, il raffronto sostanziale con le cose: la provocazione tra l'intenzione iniziale e l'acquietarsi dell'ansia per l'esito finale.
Ed è il vigore reinterpretativo a dargli strumenti per effigiare nell'opera l'inconscio emergente tra i vortici trascinanti del fare, come verità incandescenti nel magma di una passione. Altrettanto vitale è divenuta la foresta dei fantasmi che si agitano al fondo della vicenda esistenziale sua, rapportata a quella dell'intera umanità. Di qui il misurarsi di Mariano Pinton con dimensioni fuori del consueto, in uno spazio e un tempo dove le scansioni rapide, mutevoli, registrino il ritmo dei sussurri del vento e l'anelito di un'anima protesa ai richiami delle entità inafferrabili della luce.”
Mariano Pinton - Note biografiche e artistiche
Nato nel 1954, vive e lavora a Lerino; da giovane ha frequentato per sei anni la Scuola d'Arte e Mestieri di Vicenza. Nel 1970-1971 a Roma è fra gli allievi di Giacomo Manzù; il biennio successivo lo vede perfezionarsi nel disegno all'Accademia di Venezia. Dal 1974 partecipa a mostre e concorsi, ricevendo numerosi riconoscimenti: anche in Francia dove per anni ha tenuto aperto a Nizza uno studio.
Ora preferisce rimanere nella sua casa nel vicentino a coltivare la sua scultura in armonia con il suo habitat.
Significativo l'itinerario delle sue esposizioni:
1974 - Ravenna: Collettiva alla Galleria Cattedra
1978 - Padova: Personale al Circolo Pedrocchi
1980 - Milano: Personale allo Studio d'Arte"Il Segno"
1981 - Vicenza: Personale alla Galleria d'Arte "David"
1983 - Longare: "Mostra della Pietra di Vicenza"(coll)
1984 - Vicenza: Personale alla Gall"La Bottega d'Arte"
1985 - Vicenza: Personale allo Studio Pozzan
1986 - Longa di Schiavon: Personale alla Villa Lambert
1988 - Cannes: II Premio al "Grand Prix Internationl"
1989 - Montecchio Maggiore: Personale ai Castelli di Giulietta e Romeo
1990 - Vicenza: Personale agli Archivi Napoleonici
1991 - Legnano: I mostra Internazionale della Piccola Scultura all'aperto
1992 - Vicenza: Galleria "Il Cortiletto" mostra di scultura in tandem con i dipinti di Giusto Pilan