Comune di Montecchio Maggiore Provincia di Vicenza
Martedì 04 maggio 2004
Sistema museale Agno-Chiampo: incontri tra Natura e Storia
Il Museo di Montecchio Maggiore e il sistema Museale Agno Chiampo presentano la terza edizione del ciclo di conferenze alla scoperta delle ricchezze del territorio.
Il territorio vicentino e, soprattutto l’ovest della provincia berica, sono molto ricchi di presenze naturalistiche, archeologiche e ambientali e sono proprio questi tesori a dare l’opportunità ogni anno di organizzare una serie di conferenze che li mettano in luce e li facciano conoscere.
Il Sistema Museale Agno-Chiampo è un’entità sorta tre anni fa che riunisce sette Comuni delle due vallate per ottimizzare la gestione dell’enorme patrimonio culturale archeologico e naturalistico del territorio. Un patrimonio che è esposto al Museo Civico Zannato di Montecchio Maggiore, centro operativo del Sistema e centro coordinatore delle iniziative rivolte al pubblico.
Qualche giorno fa la convenzione che unisce i comuni di Castelgomberto, Trissino, Montorso, Zermeghedo, Montebello Vicentino, Arzignano e Montecchio Maggiore hanno rinnovato la convenzione per altri tre anni.
“E’ stata sottoscritta una nuova convenzione – ha spiegato il direttore del Museo, dott. Roberto Ghiotto – alla quale sta seguendo un percorso di adesione anche il comune di Brendola. La nuova convenzione è più avanzata perché esalta di più l’interconnessione tra i comuni e la capacità di decidere insieme. Durerà altri tre anni, durante i quali andremo a perfezionare un percorso che porterà ad un assetto sempre più preciso. Ogni anno miglioriamo e affiniamo il nostro rapporto di collaborazione, tenendo conto che siamo la prima iniziativa di questo tipo in Italia e non abbiamo nessun regolamento a cui far riferimento”.
La terza edizione del ciclo di conferenze si svolgerà in nove appuntamenti durante i mesi di maggio e giugno.
“Si avranno incontri di carattere archeologico – spiega la conservatrice naturalista Viaviana Frisone – come quello del 26 maggio a Montecchio Maggiore dove saranno esposti nuovi studi fatti sul primo tratto di pianura che si apre alla fine delle vallate del Chiampo e dell’Agno, il 28 maggio a Montebello con nuovi dati estratti analizzando la struttura della necropoli romana sita ad Este. Di scienze naturalistiche si parlerà a Zermeghedo il prossimo 11 maggio, con gli abbondanti ritrovamenti di piante fossili dalle quali si possono capire i cambiamenti climatici, a Castelgomberto con l’ambiente tropicale risalente a 35/30 milioni di anni fa. Di carattere paleontologico sarà la conferenza di Trissino, in cui si parlerà di quando c’erano i coccodrilli. Infine, di carattere geologico sarà la conferenza di Montorso, durante la quale si farà anche un’escursione lungo il sentiero natura di san Marcello. La chiusura del ciclo di conferenze sarà affidata al prof. Alessandro Minelli, dell’università di Padova. Nell’incontro previsto il 16 giugno ad Arzignano, si parlerà del mondo animale e delle strategia che utilizza per sopravvivere”.
Importanti relatori dell’università patavina e studiosi di centri di ricerca e musei scientifici si occuperanno di presentare i diversi argomenti programmati nelle nove serate in calendario, diffondendo importanti nozioni di carattere scientifico alla cittadinanza che potrà partecipare gratuitamente ad ogni incontro.
L’attività del Sistema Museale non terminerà con l’organizzazione delle conferenza ma il 28 maggio inaugurerà la mostra dei laboratori didattici svolti durante l’anno con le scolaresche dei vari comuni partecipanti. La mostra sarà inaugurata a Trissino dai ragazzi stesi, che spiegheranno i lavori svolti e i percorsi intrapresi e durerà fino il 13 giugno. Sarà aperta durante la settimana su appuntamento e il sabato e la domenica al pubblico.
Il calendario prevede, infine, dal 5 al 10 luglio una settimana di attività presso i centri estivi che si concluderà con sabato 10 luglio. In questa giornata saranno organizzate varie attività per i ragazzi delle scuole materne fino alla prima media e per gli stessi genitori, che potranno partecipare a laboratori di cucina romana e a visite guidate al museo.
Calendario:
11 maggio Zermeghedo: I cambiamenti climatici documentati dalle piante fossili del Veneto
dott.ssa Mariagabriella Fornasiero, conservatrice del Museo di Geologia e Paleontologia dell’Università di Padova. Ore 20.30, sala Triscom, via Michelangelo
14 maggio Castelgomberto: Oligocene: quando i Carabi erano da noi
prof. Paolo Mietto, università di Padova. Ore 20.30, Sala Palazzo Barbaran
21 maggio Montorso: Gli antichi vulcani dei Lessini Vicentini
dott. Alessandro Lanaro, provincia di Vicenza. Ore 20.30, biblioteca comunale, via IV novembre
23 maggio Montorso: Escursione geologica presso il sentiero Natura San Marcello
dott. Alessandro Lanaro, punto d’incontro nel piazzale trattoria Ponte Cocco
26 maggio Montecchio Maggiore: Il ruolo delle Valli dell’Agno e del Chiampo durante il Neolitico e l’età del rame alla luce dei nuovi dati dal sito di Sovizzo-località san Daniele
dott.ssa Elodia Bianchin Citton, soprintendenza per i beni archeologici del Veneto. Ore 20.30, aula magna scuola elementare A. Manzoni, via Lorenzoni
29 maggio Brendola: “Avventura tra le rocce” Escursione geologico-naturalistica
prof. Claudio Beschin, museo G. Zannato. Ore 15.30, punto d’incontro piazzetta del Donatore
28 maggio Montebello Vicentino: definizione dello spazio e rituale funerario nel veneto preromano (da Este a Montebello Vicentino)
dott.ssa Giovanna Gambacurta, università degli Studi di Venezia. Ore 20.30, sede museale locale, via G. Vaccai 55/a
3 giugno Trissino: I tropici di casa nostra: i coccodrilli terziari del Veneto
dott.ssa Letizia Dal Bavero, centro di ateneo per i musei scientifici, museo di geologia e paleontologia università di Padova. Ore 20.30, sede ex municipio, 1
16 giugno Arzignano:prof. Alessandro Minelli, università di Padova. Ore 21.00, piazza Marconi.
Martedì 04 maggio 2004
Sistema museale Agno-Chiampo: incontri tra Natura e Storia
Il Museo di Montecchio Maggiore e il sistema Museale Agno Chiampo presentano la terza edizione del ciclo di conferenze alla scoperta delle ricchezze del territorio.
Il territorio vicentino e, soprattutto l’ovest della provincia berica, sono molto ricchi di presenze naturalistiche, archeologiche e ambientali e sono proprio questi tesori a dare l’opportunità ogni anno di organizzare una serie di conferenze che li mettano in luce e li facciano conoscere.
Il Sistema Museale Agno-Chiampo è un’entità sorta tre anni fa che riunisce sette Comuni delle due vallate per ottimizzare la gestione dell’enorme patrimonio culturale archeologico e naturalistico del territorio. Un patrimonio che è esposto al Museo Civico Zannato di Montecchio Maggiore, centro operativo del Sistema e centro coordinatore delle iniziative rivolte al pubblico.
Qualche giorno fa la convenzione che unisce i comuni di Castelgomberto, Trissino, Montorso, Zermeghedo, Montebello Vicentino, Arzignano e Montecchio Maggiore hanno rinnovato la convenzione per altri tre anni.
“E’ stata sottoscritta una nuova convenzione – ha spiegato il direttore del Museo, dott. Roberto Ghiotto – alla quale sta seguendo un percorso di adesione anche il comune di Brendola. La nuova convenzione è più avanzata perché esalta di più l’interconnessione tra i comuni e la capacità di decidere insieme. Durerà altri tre anni, durante i quali andremo a perfezionare un percorso che porterà ad un assetto sempre più preciso. Ogni anno miglioriamo e affiniamo il nostro rapporto di collaborazione, tenendo conto che siamo la prima iniziativa di questo tipo in Italia e non abbiamo nessun regolamento a cui far riferimento”.
La terza edizione del ciclo di conferenze si svolgerà in nove appuntamenti durante i mesi di maggio e giugno.
“Si avranno incontri di carattere archeologico – spiega la conservatrice naturalista Viaviana Frisone – come quello del 26 maggio a Montecchio Maggiore dove saranno esposti nuovi studi fatti sul primo tratto di pianura che si apre alla fine delle vallate del Chiampo e dell’Agno, il 28 maggio a Montebello con nuovi dati estratti analizzando la struttura della necropoli romana sita ad Este. Di scienze naturalistiche si parlerà a Zermeghedo il prossimo 11 maggio, con gli abbondanti ritrovamenti di piante fossili dalle quali si possono capire i cambiamenti climatici, a Castelgomberto con l’ambiente tropicale risalente a 35/30 milioni di anni fa. Di carattere paleontologico sarà la conferenza di Trissino, in cui si parlerà di quando c’erano i coccodrilli. Infine, di carattere geologico sarà la conferenza di Montorso, durante la quale si farà anche un’escursione lungo il sentiero natura di san Marcello. La chiusura del ciclo di conferenze sarà affidata al prof. Alessandro Minelli, dell’università di Padova. Nell’incontro previsto il 16 giugno ad Arzignano, si parlerà del mondo animale e delle strategia che utilizza per sopravvivere”.
Importanti relatori dell’università patavina e studiosi di centri di ricerca e musei scientifici si occuperanno di presentare i diversi argomenti programmati nelle nove serate in calendario, diffondendo importanti nozioni di carattere scientifico alla cittadinanza che potrà partecipare gratuitamente ad ogni incontro.
L’attività del Sistema Museale non terminerà con l’organizzazione delle conferenza ma il 28 maggio inaugurerà la mostra dei laboratori didattici svolti durante l’anno con le scolaresche dei vari comuni partecipanti. La mostra sarà inaugurata a Trissino dai ragazzi stesi, che spiegheranno i lavori svolti e i percorsi intrapresi e durerà fino il 13 giugno. Sarà aperta durante la settimana su appuntamento e il sabato e la domenica al pubblico.
Il calendario prevede, infine, dal 5 al 10 luglio una settimana di attività presso i centri estivi che si concluderà con sabato 10 luglio. In questa giornata saranno organizzate varie attività per i ragazzi delle scuole materne fino alla prima media e per gli stessi genitori, che potranno partecipare a laboratori di cucina romana e a visite guidate al museo.
Calendario:
11 maggio Zermeghedo: I cambiamenti climatici documentati dalle piante fossili del Veneto
dott.ssa Mariagabriella Fornasiero, conservatrice del Museo di Geologia e Paleontologia dell’Università di Padova. Ore 20.30, sala Triscom, via Michelangelo
14 maggio Castelgomberto: Oligocene: quando i Carabi erano da noi
prof. Paolo Mietto, università di Padova. Ore 20.30, Sala Palazzo Barbaran
21 maggio Montorso: Gli antichi vulcani dei Lessini Vicentini
dott. Alessandro Lanaro, provincia di Vicenza. Ore 20.30, biblioteca comunale, via IV novembre
23 maggio Montorso: Escursione geologica presso il sentiero Natura San Marcello
dott. Alessandro Lanaro, punto d’incontro nel piazzale trattoria Ponte Cocco
26 maggio Montecchio Maggiore: Il ruolo delle Valli dell’Agno e del Chiampo durante il Neolitico e l’età del rame alla luce dei nuovi dati dal sito di Sovizzo-località san Daniele
dott.ssa Elodia Bianchin Citton, soprintendenza per i beni archeologici del Veneto. Ore 20.30, aula magna scuola elementare A. Manzoni, via Lorenzoni
29 maggio Brendola: “Avventura tra le rocce” Escursione geologico-naturalistica
prof. Claudio Beschin, museo G. Zannato. Ore 15.30, punto d’incontro piazzetta del Donatore
28 maggio Montebello Vicentino: definizione dello spazio e rituale funerario nel veneto preromano (da Este a Montebello Vicentino)
dott.ssa Giovanna Gambacurta, università degli Studi di Venezia. Ore 20.30, sede museale locale, via G. Vaccai 55/a
3 giugno Trissino: I tropici di casa nostra: i coccodrilli terziari del Veneto
dott.ssa Letizia Dal Bavero, centro di ateneo per i musei scientifici, museo di geologia e paleontologia università di Padova. Ore 20.30, sede ex municipio, 1
16 giugno Arzignano:prof. Alessandro Minelli, università di Padova. Ore 21.00, piazza Marconi.
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