ECUBA DI EURIPIDE ALL'OLIMPICO DI VICENZA MERCOLEDI' 1 SETTEMBRE 2004:
UN PROLOGO AL 57° CICLO DI SPETTACOLI CLASSICI
Sul proscenio palladiano Paola Gassman e Sebastiano Tringali nei ruoli principali
Non è ancora giunto ai nastri di partenza il 57° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza (si inizia sabato 11), ma la stagione di prosa settembrina vive un succoso prologo mercoledì 1, alle 21, con un evento speciale: l’allestimento di Ecuba di Euripide, una produzione di Marco Grimaldi Iniziative e Associazione Caravaggio. Sul proscenio palladiano, nel ruolo della protagonista, un’attrice particolarmente cara al pubblico vicentino – Paola Gassman – affiancata da Sebastiano Tringali nella duplice parte di Ulisse e Polimestore. La regia è di Giovanni Anfuso, la consulenza filologica di Antonio Cuddé. Gli altri interpreti sono Plinio Milazzo (Polidoro), Liliana Randi (Corifeo), Evelyn Famà (Polissena), Franz Cantalupo (Taltibio), Maria Vignolo (Ancella), Giovanni Carta (Agamennone). Manuela Lomeo e Giovanna Mangiù (coro).
La messinscena di Ecuba, promossa dal Comune di Vicenza- Assessorato alle Attività Culturali, viene di fatto ad aprire la programmazione di un settembre cittadino particolarmente ricco di proposte (dai concerti dei big della musica leggera a Monte Berico, alle tradizionali manifestazioni all’aperto), ma soprattutto si pone proprio come ideale collegamento con il tradizionale Ciclo di Spettacoli Classici, quest’anno – grazie alle rappresentazioni di Alcesti e Ippolito - in gran parte incentrato proprio sulla produzione euripidea.
Pensata dal Sindaco Enrico Hüllweck come promozione presso i vicentini della drammaturgia classica - che tanta importanza ha nel conteso culturale cittadino –, la serata viene proposta con biglietti d’ingresso a prezzi davvero vantaggiosi: 15 euro (intero), 10 euro (ridotto di legge) e 5 euro (ridotto per circoli aziendali). Il posto è unico e non numerato. Le prevendite saranno attivate da martedì 24 agosto al Botteghino del Teatro Olimpico (SCS – Società Cultura & Spettacolo tel. 0444 222801 – 322035), aperto dalle 9.30 alle 14.30, dal martedì al sabato.
L’azione della tragedia si svolge sulle coste del Chersoneso Tracio dove giace il cadavere di Polidoro, figlio di Ecuba e Priamo, ucciso per rapina dal re Polimestore cui era stato affidato dai genitori. Poco lontano, nell’accampamento acheo, la prigioniera Ecuba sta invano supplicando Odisseo perché si risparmi la figlia Polissena, che gli Achei stanno per sacrificare all’ombra di Achille. Il sacrificio ha luogo, ed è attingendo acqua dal mare per i lavacri funebri alla spoglia dell’eroica Polissena, che viene scoperto il corpo di Polidoro. Intuendo il delitto di Polimestore, Ecuba prega Agamennone di non opporsi ai suoi piani, e attira il re tracio con i figli nella sua tenda, dove uccide i ragazzi e acceca Polimestore.
Tra le ultime tragedie scritte da Euripide, Ecuba, nelle parole del regista Giovanni Anfuso «non è solo il dramma della moglie del re di Troia, ma è la tragedia della regina di un popolo vinto, di una madre alla quale hanno sterminato la famiglia, e le rovine di Troia, su cui la pieces si apre, sono le rovine della stessa Ecuba.»
UN PROLOGO AL 57° CICLO DI SPETTACOLI CLASSICI
Sul proscenio palladiano Paola Gassman e Sebastiano Tringali nei ruoli principali
Non è ancora giunto ai nastri di partenza il 57° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza (si inizia sabato 11), ma la stagione di prosa settembrina vive un succoso prologo mercoledì 1, alle 21, con un evento speciale: l’allestimento di Ecuba di Euripide, una produzione di Marco Grimaldi Iniziative e Associazione Caravaggio. Sul proscenio palladiano, nel ruolo della protagonista, un’attrice particolarmente cara al pubblico vicentino – Paola Gassman – affiancata da Sebastiano Tringali nella duplice parte di Ulisse e Polimestore. La regia è di Giovanni Anfuso, la consulenza filologica di Antonio Cuddé. Gli altri interpreti sono Plinio Milazzo (Polidoro), Liliana Randi (Corifeo), Evelyn Famà (Polissena), Franz Cantalupo (Taltibio), Maria Vignolo (Ancella), Giovanni Carta (Agamennone). Manuela Lomeo e Giovanna Mangiù (coro).
La messinscena di Ecuba, promossa dal Comune di Vicenza- Assessorato alle Attività Culturali, viene di fatto ad aprire la programmazione di un settembre cittadino particolarmente ricco di proposte (dai concerti dei big della musica leggera a Monte Berico, alle tradizionali manifestazioni all’aperto), ma soprattutto si pone proprio come ideale collegamento con il tradizionale Ciclo di Spettacoli Classici, quest’anno – grazie alle rappresentazioni di Alcesti e Ippolito - in gran parte incentrato proprio sulla produzione euripidea.
Pensata dal Sindaco Enrico Hüllweck come promozione presso i vicentini della drammaturgia classica - che tanta importanza ha nel conteso culturale cittadino –, la serata viene proposta con biglietti d’ingresso a prezzi davvero vantaggiosi: 15 euro (intero), 10 euro (ridotto di legge) e 5 euro (ridotto per circoli aziendali). Il posto è unico e non numerato. Le prevendite saranno attivate da martedì 24 agosto al Botteghino del Teatro Olimpico (SCS – Società Cultura & Spettacolo tel. 0444 222801 – 322035), aperto dalle 9.30 alle 14.30, dal martedì al sabato.
L’azione della tragedia si svolge sulle coste del Chersoneso Tracio dove giace il cadavere di Polidoro, figlio di Ecuba e Priamo, ucciso per rapina dal re Polimestore cui era stato affidato dai genitori. Poco lontano, nell’accampamento acheo, la prigioniera Ecuba sta invano supplicando Odisseo perché si risparmi la figlia Polissena, che gli Achei stanno per sacrificare all’ombra di Achille. Il sacrificio ha luogo, ed è attingendo acqua dal mare per i lavacri funebri alla spoglia dell’eroica Polissena, che viene scoperto il corpo di Polidoro. Intuendo il delitto di Polimestore, Ecuba prega Agamennone di non opporsi ai suoi piani, e attira il re tracio con i figli nella sua tenda, dove uccide i ragazzi e acceca Polimestore.
Tra le ultime tragedie scritte da Euripide, Ecuba, nelle parole del regista Giovanni Anfuso «non è solo il dramma della moglie del re di Troia, ma è la tragedia della regina di un popolo vinto, di una madre alla quale hanno sterminato la famiglia, e le rovine di Troia, su cui la pieces si apre, sono le rovine della stessa Ecuba.»
Home
Mappa del sito
Seguici su
