Al Teatro comunale Giuseppe Verdi di Costabissara, domenica 13 Marzo alle ore 17, per la rassegna domeniche a teatro per famiglie, La Compagnia Viva Opera Circus presenta: Il Gatto con gli stivali, spettacolo ispirato dalla fiaba di C. Perrault.
La fiaba tradizionale è lo stimolo per sottolineare l’azione del gatto come un “portatore di buone cose”, un personaggio-animale, perciò con caratteristiche misteriose e magiche, che aiuta un umano in difficoltà.
Il giovane è tra i fratelli il più debole e maltrattato, ma l’incontro col gatto lo renderà fortunato e felice.
Il valore dell’amicizia e della solidarietà sono alla base di questo accompagnatore, di questo “aiutante magico”. Tutti possiamo identificarci sia nel gatto che nel ragazzo, in questo caso l’adulto-gatto si propone come solidale appoggio al bambino che sta affrontando la vita, solo e timoroso. "Niente paura la vita porta con sé incontri che diventano importanti per il crescere e per la scoperta dei suoi valori".
Un singolare personaggio, un pittore, forse un mago o uno stregone, dipinge un grande quadro. E’ un’immagine di gioco, d’amore, di ottimismo e solidarietà, sono gli argomenti che questo personaggio misterioso ama, temi di tante avventure e storie, come quella di un gatto che aiuta i più deboli.
La sua pittura è il pretesto per raccontare questa storia fantastica, il pittore si trasforma in narratore,racconta la storia del “Gatto con gli stivali”, aiutandosi con figure ed immagini nate dalla sua arte. Il gatto con i suoi trucchi e con le sue magiche invenzioni aiuta un giovane a superare gli ostacoli della vita, la povertà, la difficoltà di avere una propria personalità, presenze malvagie e potenti. Gli apre la strada per diventare, nel più classico finale delle fiabe, sposo della figlia del re.
Alla fine gli spettatori ed ascoltatori della fiaba scoprono che lo strano pittore non è altro che il protagonista, il gatto, che ricorda una delle sue straordinarie avventure. La narrazione è alla base della relazione tra attore e spettatore. Le musiche e la suggestione delle atmosfere create dalle luci e dagli elementi scenografici completano questo viaggio, che è una scoperta continua di immagini e personaggi che nascono e spariscono in un gioco teatrale che non può non ricordare quello dei bambini che sfogliano un libro illustrato. In scena per il testo figure e regia Gianni Franceschini, scene di Gianni Volpe, musiche Marco RemondiniBiglietteria e prenotazioni, il giorno dello spettacolo dalle ore 15, presso la cassa del teatro 0444 971688.
Informazioni e prenotazioni dal lunedì al venerdì allo 0444 349206, dalle 15 alle 18, Ensemble Vicenza Teatro.
La fiaba tradizionale è lo stimolo per sottolineare l’azione del gatto come un “portatore di buone cose”, un personaggio-animale, perciò con caratteristiche misteriose e magiche, che aiuta un umano in difficoltà.
Il giovane è tra i fratelli il più debole e maltrattato, ma l’incontro col gatto lo renderà fortunato e felice.
Il valore dell’amicizia e della solidarietà sono alla base di questo accompagnatore, di questo “aiutante magico”. Tutti possiamo identificarci sia nel gatto che nel ragazzo, in questo caso l’adulto-gatto si propone come solidale appoggio al bambino che sta affrontando la vita, solo e timoroso. "Niente paura la vita porta con sé incontri che diventano importanti per il crescere e per la scoperta dei suoi valori".
Un singolare personaggio, un pittore, forse un mago o uno stregone, dipinge un grande quadro. E’ un’immagine di gioco, d’amore, di ottimismo e solidarietà, sono gli argomenti che questo personaggio misterioso ama, temi di tante avventure e storie, come quella di un gatto che aiuta i più deboli.
La sua pittura è il pretesto per raccontare questa storia fantastica, il pittore si trasforma in narratore,racconta la storia del “Gatto con gli stivali”, aiutandosi con figure ed immagini nate dalla sua arte. Il gatto con i suoi trucchi e con le sue magiche invenzioni aiuta un giovane a superare gli ostacoli della vita, la povertà, la difficoltà di avere una propria personalità, presenze malvagie e potenti. Gli apre la strada per diventare, nel più classico finale delle fiabe, sposo della figlia del re.
Alla fine gli spettatori ed ascoltatori della fiaba scoprono che lo strano pittore non è altro che il protagonista, il gatto, che ricorda una delle sue straordinarie avventure. La narrazione è alla base della relazione tra attore e spettatore. Le musiche e la suggestione delle atmosfere create dalle luci e dagli elementi scenografici completano questo viaggio, che è una scoperta continua di immagini e personaggi che nascono e spariscono in un gioco teatrale che non può non ricordare quello dei bambini che sfogliano un libro illustrato. In scena per il testo figure e regia Gianni Franceschini, scene di Gianni Volpe, musiche Marco RemondiniBiglietteria e prenotazioni, il giorno dello spettacolo dalle ore 15, presso la cassa del teatro 0444 971688.
Informazioni e prenotazioni dal lunedì al venerdì allo 0444 349206, dalle 15 alle 18, Ensemble Vicenza Teatro.
Home
Mappa del sito
Seguici su
