Prosegue al Museo dell’Automobile “Bonfanti-VIMAR” la rassegna su “I mezzi della seconda Guerra Mondiale”, organizzata col patrocinio dell’A.S.I., l’Automotoclub Storico Italiano, della Regione del Veneto, della Provincia di Vicenza e delle Amministrazioni Comunali di Romano d’Ezzelino e di Bassano del Grappa (VI), e con la collaborazione della Commissione Tecnica Nazionale Veicoli Militari dell’A.S.I. e dell’Istituto Internazionale di Studi sulla Grande Guerra.
Accanto ad una ventina di mezzi leggeri e medio-pesanti e a due grossi modelli d’aereo, costruiti in Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti ed Unione Sovietica, sono esposte una quindicina tra biciclette e motociclette.
Nel secondo conflitto mondiale la bicicletta trovò modo di recitare ancora la sua parte. Impiegata dai vari eserciti per piccoli spostamenti e missioni esplorative, dove il rumore di un motore sarebbe stato negativo, fu utile strumento tattico. Oggi, al Museo “Bonfanti-VIMAR”, sono esposte, per l’Italia, una bicicletta Bianchi modello 25/34 “intercambiabile”, cioè pieghevole, da truppa, ed una da ufficiale dei bersaglieri, per la Germania, una bicicletta da truppa ed una Adler da infermiere, per la Gran Bretagna, una bicicletta Royal Enfield modello Thompson ed una BSA pieghevole da paracadutista.
Anche le motociclette fecero la loro preziosa parte nella seconda Guerra Mondiale, in ogni tipo di servizio e su ogni genere di terreno. Il Museo “Bonfanti-VIMAR” espone otto pezzi di rilievo. L’Italia è rappresentata da una Bianchi 500 M, due Moto Guzzi Alce Militare e “Deserto” ed una Sertum 500 Militare. La Moto Guzzi Alce fu una delle motociclette più usate dall’Esercito Italiano per l’affidabilità del modello. Particolarmente robusta, venne ulteriormente rinforzata per l’impiego militare partendo dalla versione civile. Il modello Alce fu largamente impiegato, come l’esemplare esposto al “Bonfanti-VIMAR”, anche in Nord Africa e quelli catturati furono, per l’affidabilità e la robustezza, i mezzi più usati dalle staffette portamessaggi inglesi.
Costruita negli Stati Uniti, fa bella mostra di sé una Harley-Davidson WLA, mentre la Gran Bretagna è ben illustrata da una BSA B30 WD. Non mancano neanche due bellissime motocarrozzette, la tedesca BMW R75 e il suo clone, la sovietica Dnjepr M-72. In aggiunta alle proprie motociclette, l’Armata Rossa fece infatti copiare alcune BMW catturate nei primi anni di guerra all’esercito tedesco. L’esemplare esposto al Museo “Bonfanti-VIMAR”, munito anche di un rimorchietto, è una copia esatta della BMW R75, con lo stesso motore e con le due ruote motrici con differenziale autobloccante.
La mostra su “I mezzi della seconda Guerra Mondiale” al Museo dell’Automobile “Bonfanti-VIMAR” resterà aperta fino al 1° ottobre, tutti i giorni escluso il lunedì, con orario dalle ore 10,00 alle ore 12,30 (ultimo ingresso ore 12,00) e dalle ore 14,30 alle ore 18,30 (ultimo ingresso ore 18,00). Il prezzo del biglietto è di Euro 6,00 (ridotto Euro 3,00); il catalogo della mostra costa Euro 5,00.
Intanto, il Museo dell' Automobile "Bonfanti-VIMAR" ha aperto le iscrizioni per un nuovo “Corso di restauro di veicoli d’epoca” con calendario ottobre/novembre e con la riproposta del percorso didattico teorico-pratico, già sperimentato negli anni precedenti in collaborazione col C.F.P., Centro Formazione Professionale, di Fonte (TV).
Per informazioni: tel. 0424/513746; tel. e fax 0424/513690; e-mail: [email protected]; sito web: www.museobonfanti.veneto.it.
Accanto ad una ventina di mezzi leggeri e medio-pesanti e a due grossi modelli d’aereo, costruiti in Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti ed Unione Sovietica, sono esposte una quindicina tra biciclette e motociclette.
Nel secondo conflitto mondiale la bicicletta trovò modo di recitare ancora la sua parte. Impiegata dai vari eserciti per piccoli spostamenti e missioni esplorative, dove il rumore di un motore sarebbe stato negativo, fu utile strumento tattico. Oggi, al Museo “Bonfanti-VIMAR”, sono esposte, per l’Italia, una bicicletta Bianchi modello 25/34 “intercambiabile”, cioè pieghevole, da truppa, ed una da ufficiale dei bersaglieri, per la Germania, una bicicletta da truppa ed una Adler da infermiere, per la Gran Bretagna, una bicicletta Royal Enfield modello Thompson ed una BSA pieghevole da paracadutista.
Anche le motociclette fecero la loro preziosa parte nella seconda Guerra Mondiale, in ogni tipo di servizio e su ogni genere di terreno. Il Museo “Bonfanti-VIMAR” espone otto pezzi di rilievo. L’Italia è rappresentata da una Bianchi 500 M, due Moto Guzzi Alce Militare e “Deserto” ed una Sertum 500 Militare. La Moto Guzzi Alce fu una delle motociclette più usate dall’Esercito Italiano per l’affidabilità del modello. Particolarmente robusta, venne ulteriormente rinforzata per l’impiego militare partendo dalla versione civile. Il modello Alce fu largamente impiegato, come l’esemplare esposto al “Bonfanti-VIMAR”, anche in Nord Africa e quelli catturati furono, per l’affidabilità e la robustezza, i mezzi più usati dalle staffette portamessaggi inglesi.
Costruita negli Stati Uniti, fa bella mostra di sé una Harley-Davidson WLA, mentre la Gran Bretagna è ben illustrata da una BSA B30 WD. Non mancano neanche due bellissime motocarrozzette, la tedesca BMW R75 e il suo clone, la sovietica Dnjepr M-72. In aggiunta alle proprie motociclette, l’Armata Rossa fece infatti copiare alcune BMW catturate nei primi anni di guerra all’esercito tedesco. L’esemplare esposto al Museo “Bonfanti-VIMAR”, munito anche di un rimorchietto, è una copia esatta della BMW R75, con lo stesso motore e con le due ruote motrici con differenziale autobloccante.
La mostra su “I mezzi della seconda Guerra Mondiale” al Museo dell’Automobile “Bonfanti-VIMAR” resterà aperta fino al 1° ottobre, tutti i giorni escluso il lunedì, con orario dalle ore 10,00 alle ore 12,30 (ultimo ingresso ore 12,00) e dalle ore 14,30 alle ore 18,30 (ultimo ingresso ore 18,00). Il prezzo del biglietto è di Euro 6,00 (ridotto Euro 3,00); il catalogo della mostra costa Euro 5,00.
Intanto, il Museo dell' Automobile "Bonfanti-VIMAR" ha aperto le iscrizioni per un nuovo “Corso di restauro di veicoli d’epoca” con calendario ottobre/novembre e con la riproposta del percorso didattico teorico-pratico, già sperimentato negli anni precedenti in collaborazione col C.F.P., Centro Formazione Professionale, di Fonte (TV).
Per informazioni: tel. 0424/513746; tel. e fax 0424/513690; e-mail: [email protected]; sito web: www.museobonfanti.veneto.it.
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