MASCAGNI PIETRO |
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5170 |
6.2 |
Compositore e direttore d'orchestra italiano (Livorno 1863-Roma 1945). Studiò
dapprima a Livorno, poi, con Ponchielli, al Conservatorio di Milano,
che lasciò dopo breve tempo per insofferenza alla disciplina scolastica.
Dall'oscura posizione di direttore di banda a Cerignola lo trasse
l'improvviso e clamoroso successo di Cavalleria rusticana con cui
vinse nel 1889 il premio Sonzogno. Dal 1895 al 1902 diresse il Conservatorio
di Pesaro, ma lasciò poi l'incarico per dedicarsi più intensamente
alla composizione e alla direzione d'orchestra. La prorompente
immediatezza, l'espansività melodica, la vocalità sfogata, la propensione
al gesto violento e robusto, l'efficace facilità della vena di Cavalleria
erano stati un fatto nuovo, non privo di autenticità pur nei suoi
limiti e nella sua elementarità, nell'opera italiana del tempo: Mascagni parve aprire
una moda e divenne caposcuola del verismo*. Ma la fama di Mascagni rimane
legata al successo di Cavalleria, anche se altre sue opere contengono
pagine celebri, quali l'intermezzo da L'amico Fritz (1891), il
sogno dal Guglielmo Ratcliff (1895), la sinfonia da Le maschere (1901),
l'inno al sole dall'Iris. La produzione successiva non ha infatti la freschezza
di Cavalleria rusticana e non apportò reali rinnovamenti ai caratteri
essenziali del linguaggio di Mascagni, anche quando egli tentò l'idillio in L'amico
Fritz, un medievalismo con suggestioni decadentistiche in Isabeau
(1911) o in Parisina (su libretto di D'Annunzio, 1913), o ricerche
echeggianti l'impressionismo nel simbolismo di Iris (1898). La produzione
di Mascagni comprende inoltre le opere: I Rantzau (1892), Silvano (1895),
Amica (1905), Lodoletta (1917), Il piccolo Marat (1921), Pinotta
(1932), Nerone (1935), un'operetta, Sì (1919), una Cantata a G. Leopardi
(1898), una Rapsodia satanica (1915), due sinfonie (1878 e 1881),
il poema sinfonico Contemplando la Santa Teresa del Bernini (1922),
molte melodie per canto e pianoforte.
Bibliografia
G. Gavazzeni, Il teatro di Mascagni nel suo tempo e nel nostro, Pisa, 1954;
M. Morini (a cura di), Pietro Mascagni, 2 voll., Milano, 1964; A. Santini,
Mascagni viva e abbasso, Livorno, 1985; G. Gherardini, Invito all'ascolto
di Mascagni, Milano, 1988.