Si è conclusa oggi la sesta edizione di
VIDEOPOLIS,
il festival nazionale videocinematografico
sulla rappresentazione dello spazio urbano
Proclamati i vincitori delle tre sezioni e assegnato
il premio Videopolis Veneto Studio System 2004
(Padova, 27 novembre 2004): Si è chiusa oggi con la proclamazione dei vincitori di ciascuna sezione e l’assegnazione del premio Videopolis Veneto Studio System 2004 la sesta edizione di Videopolis, il festival nazionale videocinematografico sulla rappresentazione dello spazio urbano promosso dalla Regione Veneto. Quattro, dunque, i premi assegnati dalla giuria e consegnati da Folco Quilici, presidente, e Claudio G. Fava, dopo un’attenta visione delle venti opere in rassegna in questi giorni al cinema Torresino di Padova.
“Domà – Case a San Pietroburgo” di Michele Mellara e Alessandro Rossi è il vincitore del Videopolis Veneto Studio System 2004, premio salito quest’anno a 20mila euro che premetterà agli autori di produrre un video sul Veneto. Un corto di 29 minuti in cui lo stile architettonico della città di San Pietroburgo diventa la base da cui prende il via un'indagine sullo spazio vitale destinato alle persone all'interno del perimetro urbano, oltre che motivo di riflessione sugli eventi che hanno portato alla fine dell'Unione Sovietica e all'attuale stato delle cose.
Motivando la scelta, la giuria ha affermato: «Domà – Case a San Pietroburgo dimostra una puntuale aderenza ai motivi ispiratori del premio Videopolis Veneto Studio System, dove la rivisitazione della Polis appare elemento fondante. Queste caratteristiche ci hanno indotto a ritenere che Michele Mellara e Alessandro Rossi sapranno costruire, grazie a questo riconoscimento, un’opera che rappresenterà l’originalità variegata e plurima del Veneto».
“Domà – Case a San Pietroburgo” è inoltre l’opera vincitrice della sezione Documentario Oggi, perché «la descrizione della complessa realtà edilizia e abitativa di San Pietroburgo – hanno precisato i giurati - permette agli autori di cogliere il senso delle stratificazioni storiche succedutesi nei tre secoli della storia della città e in particolare durante le diverse fasi del regime sovietico. L’intenzione narrativa è resa da una sapiente e poetica descrizione di persone e di ambienti».
“Avorio Collection” di Lorenzo De Nicola e Marco Gatti è il migliore elaborato della sezione City fiction: 24’ sul tema dell’immigrazione, trattato in modo nuovo e scanzonato. Opera scelta per «il calore delle intenzioni narrative e delle evocazioni di ambiente che permettono di ricostruire un episodio legato all’immigrazione extracomunitaria in Italia con una fantasiosa levità che sarebbe piaciuta a Zavattini».
Primo arrivato per Visioni digitali, la terza delle sezioni, è, infine, “Cane rabbioso” di Elisabetta Pandimiglio e Cesar Meneghetti, video in cui la città diventa un intrico di strade che si incrociano, luogo da percorrere a velocità folle, dove è la vita stessa a velocizzarsi. Queste le motivazioni della Giuria: «La descrizione di una ossessione urbana, l’impiego spietato e frenetico dei pony express di San Paolo del Brasile trova puntuale riscontro nell’uso aggressivo da parte degli autori del linguaggio digitale», hanno detto i giurati.
Sempre più ampio e numeroso il pubblico che in questi giorni ha affollato il cinema Torresino, dato che conferma Videopolis 2004 come una delle più importanti rassegne sui linguaggi innovativi del video e del web. Nato nel 1998 su iniziativa della Regione Veneto come punto di riferimento per l’elaborazione di nuovi linguaggi e di una più aggiornata immagine del Veneto, Videopolis ha l’obiettivo di favorire l’utilizzo comunicativo di nuovi linguaggi, far circolare idee ed esperienze dedicate al tema della città e offrire una “vetrina” alla creatività e alle abilità dei giovani artisti.
VIDEOPOLIS,
il festival nazionale videocinematografico
sulla rappresentazione dello spazio urbano
Proclamati i vincitori delle tre sezioni e assegnato
il premio Videopolis Veneto Studio System 2004
(Padova, 27 novembre 2004): Si è chiusa oggi con la proclamazione dei vincitori di ciascuna sezione e l’assegnazione del premio Videopolis Veneto Studio System 2004 la sesta edizione di Videopolis, il festival nazionale videocinematografico sulla rappresentazione dello spazio urbano promosso dalla Regione Veneto. Quattro, dunque, i premi assegnati dalla giuria e consegnati da Folco Quilici, presidente, e Claudio G. Fava, dopo un’attenta visione delle venti opere in rassegna in questi giorni al cinema Torresino di Padova.
“Domà – Case a San Pietroburgo” di Michele Mellara e Alessandro Rossi è il vincitore del Videopolis Veneto Studio System 2004, premio salito quest’anno a 20mila euro che premetterà agli autori di produrre un video sul Veneto. Un corto di 29 minuti in cui lo stile architettonico della città di San Pietroburgo diventa la base da cui prende il via un'indagine sullo spazio vitale destinato alle persone all'interno del perimetro urbano, oltre che motivo di riflessione sugli eventi che hanno portato alla fine dell'Unione Sovietica e all'attuale stato delle cose.
Motivando la scelta, la giuria ha affermato: «Domà – Case a San Pietroburgo dimostra una puntuale aderenza ai motivi ispiratori del premio Videopolis Veneto Studio System, dove la rivisitazione della Polis appare elemento fondante. Queste caratteristiche ci hanno indotto a ritenere che Michele Mellara e Alessandro Rossi sapranno costruire, grazie a questo riconoscimento, un’opera che rappresenterà l’originalità variegata e plurima del Veneto».
“Domà – Case a San Pietroburgo” è inoltre l’opera vincitrice della sezione Documentario Oggi, perché «la descrizione della complessa realtà edilizia e abitativa di San Pietroburgo – hanno precisato i giurati - permette agli autori di cogliere il senso delle stratificazioni storiche succedutesi nei tre secoli della storia della città e in particolare durante le diverse fasi del regime sovietico. L’intenzione narrativa è resa da una sapiente e poetica descrizione di persone e di ambienti».
“Avorio Collection” di Lorenzo De Nicola e Marco Gatti è il migliore elaborato della sezione City fiction: 24’ sul tema dell’immigrazione, trattato in modo nuovo e scanzonato. Opera scelta per «il calore delle intenzioni narrative e delle evocazioni di ambiente che permettono di ricostruire un episodio legato all’immigrazione extracomunitaria in Italia con una fantasiosa levità che sarebbe piaciuta a Zavattini».
Primo arrivato per Visioni digitali, la terza delle sezioni, è, infine, “Cane rabbioso” di Elisabetta Pandimiglio e Cesar Meneghetti, video in cui la città diventa un intrico di strade che si incrociano, luogo da percorrere a velocità folle, dove è la vita stessa a velocizzarsi. Queste le motivazioni della Giuria: «La descrizione di una ossessione urbana, l’impiego spietato e frenetico dei pony express di San Paolo del Brasile trova puntuale riscontro nell’uso aggressivo da parte degli autori del linguaggio digitale», hanno detto i giurati.
Sempre più ampio e numeroso il pubblico che in questi giorni ha affollato il cinema Torresino, dato che conferma Videopolis 2004 come una delle più importanti rassegne sui linguaggi innovativi del video e del web. Nato nel 1998 su iniziativa della Regione Veneto come punto di riferimento per l’elaborazione di nuovi linguaggi e di una più aggiornata immagine del Veneto, Videopolis ha l’obiettivo di favorire l’utilizzo comunicativo di nuovi linguaggi, far circolare idee ed esperienze dedicate al tema della città e offrire una “vetrina” alla creatività e alle abilità dei giovani artisti.
Home
Mappa del sito
Seguici su
