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La Zona di Pianura e Pedemontana

La zona costituita dalla fascia centrale del territorio provinciale, ha al suo interno alcuni centri particolarmente importanti con riferimento all'economia, alla cultura e alla gastronomia. Il centro urbano principale è Vicenza. Conosciuta come la "città del Palladio", dal 1994 è stata riconosciuta come città protetta dell'Unesco, per il suo alto valore artistico e culturale.
Notevole la presenza di monumenti artistici quali il Teatro Olimpico, Palazzo Chiericati, Santa Corona, Palazzo Thiene, la Loggia del Capitanio, la Basilica Palladiana, il Tempio di S. Lorenzo, la Basilica di S. Felice, la Villa Valmarana ai Nani e la famosissima "La Rotonda". A Vicenza c'è inoltre la Basilica di Monte Berico: risalente ai secoli XVII e XVIII sorge su un colle dal quale si gode unìottima veduta della città.
Se si desidera gustare qualcosa di tipico si consiglia una sosta a Caldogno e chiedere della "trota affumicata di Cresole". Essendo in zona si può approfittare per apprezzare la villa palladiana Caldogno-Nordera, la Villa Monza (a Dueville) e la villa Da Porto-Del Conte a Vivaro.

Ancora ville anche a Villaverla. Lì infatti si trovano Villa Verlato (disegni di Scamozzi), Villa Da Porto Clementi e Villa Ghellini dall'Olmo.
Particolarmente importante a Thiene è il Castello Da Porto-Colleoni-Thiene della fine del XV secolo. A Lugo vicentino si può ammirare invece una delle prime opere di Andrea Palladio: Villa Godi-Malinverni.
Un paese famoso per i suoi vini e le specialità culinarie è Breganze. Posto sulla provinciale che collega Thiene con Marostica - Bassano, Breganze annovera ben sette vini D.O.C.: il "Bianco", asciutto e rotondo, il "Rosso" robusto e corposo fatto con uve Merlot; il "Cabernet", il "Pinot Nero", il "Pinot Bianco" e il "Vespaiolo". E da ultimo come altro vino D.O.C. prodotto localmente, occorre ricordare anche il rarissimo "Torcolato". In cucina il piatto caratteristico sono i torresani, giovani colombi di torre, passati allo spiedo e serviti con polenta gialla, bagnata del loro sugo.

Per gli appassionati di formaggio Asiago, Sandrigo diventa una sosta vivamente consigliata, in quanto in zona si possono trovare numerosi stagionatori di tale celebre formaggio.
Continuando si arriva a Marostica. Cittadina che ha conservato la sua impronta medioevale, è nota in tutto il mondo per la sua partita a scacchi con personaggi viventi in costume. A fare da scenario a questo appuntamento che si celebra ogni due anni, i castelli scaligeri che cingono la città.
Prodotto tipico di Marostica e delle zone limitrofe, al quale è dedicata l'annuale sagra, sono le ciliege.
Non lontano da Marostica uno dei principali centri del vicentino: Bassano. Questa città (la più popolosa dopo Vicenza) è molto famosa, con riferimento alla cucina, per l'aspàrago bianco, una vera e propria specialità locale e per la grappa di vinacce.
Per quanto riguarda l'aspetto turistico da non perdere il Ponte Vecchio (sul fiume Brenta), ricostruito sull'originale disegno del Palladio. Oltre a ciò i paesi circostanti offrono altri esempi di Ville prestigiose, quali la villa Cappello-Morosini a Cartigliano, la villa
Dolfin-Boldù a Rosà, la villa Comello a Rossano, quella dei Cornaro a Romano d'Ezzelino e infine la villa Negri-Piovene a Mussolente.

L'altro centro di particolare rilievo della zona di pianura e pedemontana è quello di Schio. Posto all'imbocco della Val Leogra questa città offre da ammirare al turista il complesso cinquecentesco di San Francesco, la cappella di S. Maria in Valle e il duomo settecentesco.
La zona della Val del Chiampo, con i centri di Montecchio Maggiore, Arzignano e Chiampo, è da ricordare per il vino Durello aspro ma nobile, degno compagno del baccalà alla vicentina. Famoso il vino di Gambellara che offre numerosi vini D.O.C., quali ad esempio il bianco di Gambellara e il Recioto e sede della più importante azienda vitivinicola d'Italia.
Tra le specialità culinarie ricordiamo il "capòn a la canevera" (in particolare ad Arzignano), il bollito di "colò de castrà", per il quale si utilizza la saporita collottola di ovini da ingrasso e te trote.
Tra le cose da non perdere vi sono i castelli di Montecchio Maggiore, conosciuti come i Castelli di Giulietta e Romeo, Villa Cordellina-Lombardi (sempre a Montecchio) con affreschi di G.B. Tiepolo.



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