Questo sito utilizza i cookies per offrirti la migliore esperienza di navigazione sul sito. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso. Accetto i cookies No

Cerca nel sito

Invia ad un amico
Livello del fiume Bacchiglione
e previsioni meteo di Vicenza
Paul Jenkins


La mostra: Paul Jankins

"Viaggio in Italia" è il titolo della prima grande rassegna monografica pubblica che l'Italia dedica a uno dei maggiori pittori contemporanei viventi, l'americano Paul Jenkins.
Tornato in Italia a quasi mezzo secolo dal fondamentale viaggio compiuto nel 1953, quando fu illuminato dalla visione di Pompei, di Taormina e della Sicilia, Jenkins ha preparato questa mostra, curata da Beatrice Buscaroli e appositamente ideata per gli spazi del Lamec e delle Logge degli Zavatteri di Vicenza, portando dagli Stati Uniti 40 grandi dipinti e acquerelli inediti cui si aggiungeranno tre lavori dedicati in particolare al tema del viaggio in Italia.
Nato a Kansas City (Missouri) nel 1923, Paul Jenkins studiò al Kansas City Art Institute e, dopo i due anni di servizio militare compiuti in marina durante la guerra, si formò presso l'Art Student League di New York.
Vicino a Pollock, di cui fu assiduo seguace e amico, a Rothko e agli altri protagonisti dell'espressionismo astratto americano, raggiunse la sua misura personale dopo il primo viaggio in Europa compiuto nel 1953. Del 1954 è la prima mostra a Parigi, allo Studio Facchetti. Da allora Jenkins non abbandonò più l'Europa, dividendo il lavoro tra gli studi di New York e di Saint Paul de Vence.
"Affine a Soulages e a Tàpies, non meno che a Kline o a Rothko, Jenkins è riuscito a stringere legami con le eredità europee più di qualsiasi altro artista americano" (A. Bosquet).
Attratto dalla natura primordiale del colore e dal suo rifrangersi sulla tela bianca, l'artista accosta colate laviche di colori assoluti che distende sulla tela col gesto di un tempo naturale. La materia esce da un profondo che è allo stesso tempo della natura e dell'uomo senza la casualità dell'arte informale: il suo è un gesto controllato che estrae dalla geologia della memoria la geometria profonda di un ur1iverso calcolato e misurato.
"Ciò che io cerco è la coesistenza degli opposti. Una smisurata energia che si sprigiona al raggiungimento del centro calmo della tempesta. Questo principio ha un significato per me" ha scritto Jenkins nel 1982.
Presente nei musei d'arte contemporanea e nelle collezioni pubbliche di tutto il mondo, agli Stati Uniti, al Giappone, all'Australia, Jenkins ha esposto in collettive e personali in Europa dagli anni cinquanta a oggi.
La mostra è accompagnata da un catalogo che accoglie un testo di Paul Jenkins scritto per l'occasione, da una nutrita antologia di testi critici pubblicati per la prima volta in Italia e da un reportage fotografico firmato da Donnelly Su zanne Jenkins.

Vicenza Basilica Palladiana
24-09-2000 al 31/01/2001
10.30-13.00 e 15.00-18.30 lunedì chiuso

Le opere
Phenomena Lean
to the North
Phenomena Navigator
to the Four Winds
Phenomena Witnees
on 94th Street