Cerca nel sito

Invia ad un amico

APPUNTAMENTI ENOGASTRONOMICI

La provincia di Vicenza ha saputo nel corso dei secoli, grazie anche all'originale creatività e al fecondo intuito delle proprie genti, raggiungere nei più svariati settori appaganti mete e ambiti traguardo dall'arte alla cultura, dall'industria all'artigianato, dal commercio all'agricoltura, al turismo, i prodotti vicentini hanno saputo imporsi per originalità, tipicità e qualità. Anche nel settore enogastronomico l'arte della buona cucina vicentina ha saputo farsi apprezzare in ogni parte del mondo, forte anche di solide tradizioni che affondano le proprie origini in un passato remoto ma glorioso.

La provincia vicentina offre al visitatore goloso gran copia di piatti tipici, ciascuno dei quali può essere coniugato ad un ben determinato periodo dell'anno, a conferma di una genuinità che solo può fondarsi su questo nesso tra l'arte della buona tavola e il naturale incedere delle scansioni e dei ritmi stagionali ed è proprio in questa sapiente capacità, frutto di esperienze secolari maturate da generazioni di agricoltori, di saper sfruttare ai fini commestibili tutti i sani prodotti della terra, che si esalta e si evidenza la complementarità e l'armonia delle genti locali rispetto all'ambiente in cui vivono ed operano.

La peculiarità e la creatività della tradizione culinaria della gente vicentina si evidenza in alcuni piatti tipici: dal baccalà "alla vicentina", fatto debitamente "pipare" nel latte secondo una ricetta gelosamente tramandata e abbondantemente accompagnato dai vini d.o.c. locali, ai capponi "alla canevera" di Arzignano, al capretto sullo spiedo, al castrato con "risi e bisi", risotto con i gustosi piselli di Lumignano. Nel periodo aprile - maggio si gustano gli asparagi d.o.c. del bassanese, diuretici, depurativi e ricchi di vitamine, dalla caratteristica colorazione bianca dovuta al fatto che questi vengono raccolti finché sono sotto terra e dunque non ancora venuti a contatto con la luce e non ancora "inverditi" dall'azione della clorofilla.

Altri piatti tipici sono la sopressa di Valli del Pasubio e di Recoaro debitamente accompagnata da una calda fetta di polenta "brustolà" sulle braci, le trote delle Valdastico, i "toresani" di Breganze con polenta "onta" (piccioni le cui carni a contatto con le braci sprigionano indimenticabili sapori), i "bigoli con l'arna" di Thiene accompagnato con Tocai rosso, le tacchine con il "malgaragno" di Montebello, i "bovoni" con i funghi di montagna.

Non mancano comunque piatti considerati tipici di una cucina dei poveri, ma non per questo povera, ma che ha saputo anzi mantenere una sua dignità acquistando particolare valore in quanto assurta a rappresentazione tangibile di uno stile di vita arcaico, senz'altro duro e costellato di sacrifici, ma altrettando genuino, schietto e specchio di valori oggi quasi ormai dimenticati: dalla polenta "brocoli e scopeton" agli "ossi de mascio", dalla "minestra di verze e luganeghe" ai "sossoli" con la polenta, dalla "bondola con i crauti" alla "pasta e fasoi", dalla "coradela" alle "sparagagne", al coniglio dei Berici pazientemente lasciato macerare in vino bianco fino ai risotti di patate, verze o zucche e al brodo di tagliatelle fatte pazientemente in casa da abili mani di massaie.

La terra vicentina offre anche una varietà di prodotti che, opportunamente combinati in cucina, contribuiscono egregiamente a rendere gustosi ed appetibili antipasti, primi e secondi piatti, contorni, dolci, e dessert: dai tartufi ai prodotti oleari dei Colli Berici e di Pove, dai fagioli alle patate coltivate in altura, dal prosciutto dei Berici al formaggio Asiago, dai mieli alla mostarda, dal natalizio mandorlato alle polpose e conosciutissime ciliege della Pedemontana, da Bassano fino a Breganze, e di Chiampo, dalle trote delle valli prealpine al sedano bianco di Rubbio, ai "corgnoi" di Crespadoro e alle castagne di Durlo, dai liquori quali il rosolio o il kranebet alla caratteristica grappa ottenuta dalle vinacce che può essere aromatizzata ed è in grado di soddisfare anche i palati più esigenti, dalla pasticceria ai gelati, dai funghi al pane biscotto, dalle erbe di primavera ai germogli di bosco, alle acque minerali di tanti fonti delle provincia.




  • Appuntamenti Enogastronomici