Torri, castelli e città murate
Pensando ai castelli, alle torri e alle belle città merlate la nostra fantasia vola al tempo mitico dei poemi cavallereschi, ai grandi eroi senza paura, ai loro tornei, a Orlando innamorato e al mondo favoloso cantato dalle canzoni di gesta, per secoli tramandate nella tradizione popolare.
Ma la vera storia del mondo cavalleresco è molto più drammatica. Infatti terrapieni, profondi fossati, alte palizzate, siepi di rovi, torri e altre opere difensive esprimono il bisogno di sopravvivenza di intere generazioni, cioè il dramma collettivo di molti popoli
d'Europa nell'Alto e Medio Evo.
Le prime opere difensive, costruite intorno alle antiche cittadine o sulle acropoli, scompaiono praticamente sotto l'incalzare delle Invasioni barbariche.
Dopo il mille la nuova organizzazione feudale costruisce, specie nelle regioni di confine o militarmente importanti, torri e castelli per ¡ feudatari che govemano vasti territori. La città murata invece sorge con il compito di proteggere la comunità dei cittadini, i loro beni materiali e le strutture pubbliche più Importanti, dalla chiesa ai mercati e ai palazzi comunali.
Nei sec. XII e XIII, nel pieno fiorire della società feudale, vengono costruiti castelli,mura e torri a difesa delle città con grande impiego di risorse, tecniche avanzate e notevoli capacità architettoniche, così che oggi molte opere sono ancora perfettamente conservate. La
cinta muraria acquista anche un valore ideale perchè delimita lo spazio vitale della "civitas" e la distingue giuridicamente da ogni altra comunità, definita semplicemente "terra" o "castello".
Le città murate rivendicano spesso dall'imperatore il loro titolo di "liberae civitates" soprattutto perchè sono le sedi di una cattedra episcopale.
La presenza di una prestigiosa residenza vescovile diventa l'elemento primario per il riconoscimento giuridico di alcune "città" e non di altri centri, pure strutturati con un proprio assetto urbanistico.
Ai confini della nostra provincia esistono bellissime città murate che conservano la struttura e l'aspetto assunto nei sec. XIII e XIV quando Carraresi e Scaligeri, confrontandosi per il dominio del territorio, costruivano o rinforzavano con nuove difese le città dislocate nei punti strategici dei loro domini: Soave, Montagnana, Este, Monselice, Cittadella e Castelfranco.
Per conoscere le caratteristiche e la tipologia delle opere difensive o la struttura urbanistica delle città si può studiare la storia di alcuni castelli come quelli di
Brendola, Montecchio e Arzignano, o ricostruire idealmente la cinta muraria di Lonigo osservando le vecchie torri esistenti.
Ma volendo cogliere le indicazioni e le proposte di questi itinerari può essere didatticamente interessante approfondire lo studio delle città murate del nostro
territorio: Vicenza, Bassano e Marostica.
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