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Comunicare in mare aperto con un telefono satellitare

Per chi è abituato a navigare in mare aperto, la copertura mobile terrestre non basta.

 

Per chi è abituato a navigare in mare aperto, la copertura mobile terrestre non basta, visto che essa viene meno a mano a mano che ci si allontana rispetto alla costa. Per questo motivo, la dotazione di tutte le imbarcazioni deve includere gli strumenti necessari a garantire l’incolumità e la sicurezza del personale a bordo. E poiché le radio VHF non sono sufficienti, ecco che occorre rivolgersi alla rete satellitare, che assicura un servizio senza soluzione di continuità e, al tempo stesso, una copertura globale.

I servizi di Seassit

Nel caso in cui si sia in cerca di un telefono satellitare dual mode si può fare riferimento a Seassist avendo la certezza di vedere assecondate le proprie esigenze: stiamo parlando, non a caso, del primo network di carroattrezzi nautici in grado di garantire assistenza diretta a tutte le ore. Abbonarsi al servizio offerto, a fronte di un investimento minimo, permette di usufruire del supporto di una centrale operativo attivo in qualsiasi momento.

La portata del VHF

Insieme con l’altezza delle antenne ricetrasmittenti, è la curvatura della superficie terrestre che determina la portata dei segnali VHF, con effetti anche su brevi distanze. Per ottenere la portata di un impianto, si può fare riferimento a una semplice formula di calcolo dell’orizzonte ottico: si tratta di moltiplicare la somma della radice quadrata dell’altezza dell’antenna di ricezione e della radice quadrata dell’altezza dell’antenna di trasmissione per 2.23.

Le caratteristiche del VHF

La distanza a cui le comunicazioni in VHF possono arrivare, ipotizzando pari condizioni in termini di potenza di emissione, cambia a seconda dell’altezza alla quale le antenne coinvolte sono collocate. Ecco, quindi, che solo tra una stazione costiera e una barca si può avere una portata pari a 60 miglia, mentre la portata fra due imbarcazioni sarà di appena 15 miglia, o addirittura meno nel caso di barche di dimensioni inferiori. In effetti, non si deve tenere conto solo della potenza di emissione degli apparati, in quanto un ulteriore aspetto che è importante tenere in considerazione è quello che riguarda la curvatura terrestre. Da questo punto di vista, si può registrare un vantaggio per le imbarcazioni a vela, tenuto conto della possibilità di collocare l’antenna in testa d’albero. L’efficacia di tale soluzione, tuttavia, viene assicurata unicamente in caso di antenna ver ticale. Nel momento in cui dovesse essere inclinata, il rendimento potrebbe calare fino al 40%.

Qualche esempio concreto

Nel caso di un apparato VHF portatile, è di 12 miglia la distanza tra una stazione costiera e il dispositivo se la posizione è elevata di 300 metri; si riduce a 10 miglia la distanza tra un dispositivo fisso installato su una nave e un dispositivo portatile, e arriva a 9 se il dispositivo fisso è installato su una barca a vela. Infine, quando in ballo ci sono imbarcazioni con antenna del portatile, la distanza non supera le 6 miglia. Il discorso cambia con un apparato VHF fisso: si va dalle 26 miglia di distanza tra navi alle 14 miglia di distanza tra barche a vela, mentre tra motoryacht non si superano le 10 miglia.

Tutti i vantaggi offerti da un telefono satellitare

La reperibilità è, senza dubbio, uno dei benefici principali offerti da un servizio satellitare che fa dell’affidabilità il proprio punto di forza: in qualunque momento e in qualsiasi posto ci si trovi si ha sempre la possibilità di entrare in contatto con i propri cari. La facilità di utilizzo, poi, è un altro aspetto da non sottovalutare, se è vero che chiunque è in grado di impiegare un telefono satellitare, anche se non ha alcuna esperienza in merito. Infine, questo tipo di dispositivo è disponibile sempre, incluse le situazioni di emergenza in cui le reti tradizionali non sono in funzione.


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