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Focus On: Il piacere di cucinare con pentole e padelle in pietra

Pietra lavica o pietra ollare

Focus On: Il piacere di cucinare con pentole e pad

Usare pentole e padelle in pietra per cucinare è un vero e proprio piacere, dal momento che garantisce la possibilità di conservare tutti i sapori degli alimenti senza eccedere con i grassi o con i condimenti troppo unti. La loro versatilità fa sì che possano essere adoperate per le preparazioni più diverse, dai contorni di verdure ai sughi, dai primi piatti ai secondi di pesce. Che si tratti di pietra ollare o di pietra lavica, i rivestimenti antiaderenti si rivelano sempre efficaci e in grado di durare a lungo nel tempo, oltre che del tutto sicuri in quanto privi di sostanze pericolose o inquinanti.

Se si è in cerca di un brand su cui fare affidamento per l'acquisto di pentole e padelle in pietra, Illa è il marchio che assicura alti standard di qualità e prezzi convenienti. Ma quali sono i vantaggi della pietra? Nel caso della pietra ollare, è bene tenere presente che si tratta di un materiale che ha bisogno di un certo periodo di tempo per raggiungere la temperatura che si desidera; ma, d'altro canto, una volta che si sono scaldate, le pentole riescono a mantenere a lungo il calore, in virtù della struttura piena di intercapedini della pietra.

Essa, inoltre, è impermeabile e non ha bisogno di smaltature. Sotto il profilo pratico, la si può adoperare per le cotture a fuoco basso e molto lunghe, come quelle necessarie per il ragù o per gli stracotti, ma anche per i brasati, per le zuppe o per la polenta. Un solo accorgimento deve essere rispettato prima del primo utilizzo: è indispensabile, infatti, ungerla con un po' di olio, per poi lasciarla unta per tre o quattro giorni in modo tale che si impregni. Trascorso questo lasso di tempo, non c'è altro da fare che risciacquarla per poi cominciare ad usarla.

Pentole e padelle in pietra lavica

Molto interessante è anche l'impiego della pietra lavica per i rivestimenti delle padelle: vi si ricorre per la sua capacità di assicurare cotture omogenee e uniformi. Come la pietra ollare - che è un materiale differente, sia chiaro - anche quella lavica sa conservare il calore per molto tempo. Per questo motivo si può pensare di cucinare prima dell'ora di cena per poi lasciare gli alimenti all'interno di una pentola in pietra ollare avendo la certezza che il calore si manterrà per non meno di trenta minuti.

Insomma, che si opti per la pietra lavica o per la pietra ollare, si ha sempre la certezza di poter cucinare senza ungere e condire troppo i propri piatti: chi è a dieta o deve cercare di abbassare il colesterolo può fare riferimento alle pentole, ai tegami e alle padelle di questo tipo, anche perché dureranno a lungo nel tempo resistendo all'usura. La sola accortezza di cui sarà bene tenere conto consisterà, ovviamente, nel cercare di evitare urti, colpi o cadute: ma lo stesso discorso varrebbe anche con delle pentole in terracotta, in ceramica o in porcellana.


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