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Focus On: Il tè affumicato: aromatico e ottimo anche in cucina

Una vera delizia, con una preparazione complessa

Fino a qualche anno fa non si sentiva spesso parlare di tè affumicato, ma gli appassionati di gusti intensi ed inediti sanno bene di cosa si tratta. L'affumicatura è infatti una particolare procedura a cui le foglie di tè vengono sottoposte per conferire poi alla bevanda quell'inconfondibile sapore legnoso che lo rende ideale nell'accompagnare cibi salati o per preparare pietanze come risotti o brasati e scaloppine. Ma come si arriva al processo di creazione di un tè affumicato (che in Cina viene chiamato Lapsang Souchong)? Cerchiamo di scoprirlo, passo per passo, in questo articolo.

Una preparazione elaborata per un risultato straordinario

Vuole la leggenda che il tè affumicato Lapsang Souchong sia nato per caso, ai tempi della dinastia Qing, intorno al III secolo a.C. Alcuni contadini si accingevano a preparare delle foglie di tè per l'imperatore, quando una parte delle milizie imperiali si fermò lì ad accamparsi. I contadini, temendo di non fare in tempo con la preparazione del tè, ne accelerarono l'asciugatura e l'essiccazione attraverso l'accensione di fuochi da legno: in questo modo il tè si essiccò prima e si diede vita al famoso tè affumicato. Ancora oggi il Lapsang Souchong si prepara con affumicature da legno di pino o di cedro, ma le fasi di preparazione sono numerose. Innanzitutto solo nei mesi di maggio e giugno si può procedere alla produzione di questo tè, perché occorrono anche le gemme della fioritura (una gemma e due o tre foglie). In secondo luogo le foglie e le gemme una volta raccolte vengono prima essiccate al sole su stuoie di bambù e poi, successivamente, al chiuso (indoor), in ambienti che arrivano a 60 gradi con pavimenti di legno, forati, da cui risalgono i fumi dell'affumicatura. Una volta che le foglie hanno assorbito tutto il fumo del legno, esse vengono rollate e poi fermentate: prima in cesti di bambù e poi in contenitori metallici. A questo punto si procede ad una seconda rollatura e poi all'essiccazione definitiva, con tubi collegati ai cesti, a cui viene fatta passare l'aria della combustione dei pini.

Come bere ed utilizzare il tè affumicato 

Il gusto del tè affumicato Lapsang Souchong è decisamente "strong", poco tannico e molto corposo, non per tutti i palati insomma: se siete curiosi di sapere se può essere di vostro gradimento potete acquistarlo in erboristeria oppure su internet, navigando fra gli e-commerce specializzati in vendita tè online. Dall'aroma e sapore legnosi, in tazza si presenta con un colore rosso molto intenso (ma appartiene in tutto alla famiglia dei tè neri). Per prepararlo occorre acqua quasi in totale ebollizione (circa 95 gradi di temperatura) e dai 3 ai 5 minuti di infusione, secondo le preferenze di chi lo beve. Perfetto in purezza con alimenti come il cioccolato fondente, esso si sposa molto bene anche con pietanze salate o piccanti, per cui risulta adattissimo ad un brunch o ad una colazione internazionale, con bacon, uova e formaggio o peperoncino. Ottimo inoltre come tè da pasti, dal momento che viene spesso utilizzato in accompagnamento a secondi piatti a base di carne arrosto, pesci come il salmone o la trota, salumi. Recentemente il tè affumicato è diventato poi uno degli ingredienti usati da rinomati chef per la loro cucina, anche di primi piatti. Viene spesso citato infatti come ingrediente per risotti alla pancetta affumicata o speck, creme di ortaggi speziate, come carote o zucche, scaloppine ai funghi, pani aromatizzati. Funziona l'accostamento con i legumi, soprattutto con i ceci, per preparare l'hummus, piatto importantissimo dell'alimentazione mediorientale e molto apprezzato da vegetariani e vegani. Infine, il Lapsang Souchong può essere aggiunto a cocktail estivi come l'Old Fashion, per conferire al bourbon o allo sciroppo di miele quella nota legnosa che dona un che di insolito e frizzante e smorza l'eccessiva dolcezza.


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