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Focus On: La scelta del portoncino di casa

Quali gli elementi da considerare

Focus On: La scelta del portoncino di casa

Scegliere una porta d’ingresso è sicuramente una operazione che merita una certa attenzione perché significa affidare la sicurezza delle proprie cose ad un portoncino blindato che ha il compito di proteggere i nostri spazi.
Le porte blindate devono essere considerati elementi fondamentali che fanno parte a pieno titolo della difesa passiva.
Ma quale scegliere? Qual è il portoncino di casa che garantisce più sicurezza?
Queste brevi indicazioni faranno un po’ di chiarezza sull’argomento e vi permetteranno di scegliere con una maggior consapevolezza.

E’ bene sapere che le porte blindate sono state divise in sei gradi di sicurezza che stabiliscono il loro grado di resistenza alle effrazioni e che questo viene determinato dai materiali e dal modo in cui sono assemblati.
Far montare una porta blindata significa rendere difficile la vita al malvivente che vuole scassinarla ma occorre scegliere quella che fa al caso nostro. 

Conosciamo una porta blindata da vicino 

Il fabbro al quale vi rivolgerete non avrà difficoltà alcuna nello spiegarvi quali sono gli elementi che costituiscono una porta blindata: il controtelaio, le zanche incassate nel muro, cerniere, telaio, lamiera esterna  ed interna in acciaio, longarone di rinforzo, eventuale coibentazione termoacustica, serratura di sicurezza, cilindro di sicurezza, aste e deviatore di chiusura, maniglia, doppia guarnizione di battuta e montanti di rinforzo. 

Questi elementi sono fondamentali come  deve esserlo la sua installazione per la quale è necessario avvalersi di un esperto fabbro che provvederà ad eseguire questi passaggi:
- fissaggio al muro. Risulta fondamentale garantire il massimo della tenuta del portoncino blindato al muro con il quale deve comporre un tutt’uno. E’ questa la ragione che motiva la saldatura delle zanche in acciaio al bordo del telaio che devono penetrare al muro di almeno una dozzina di centimetri prima di essere fissate con cemento.
-consolidamento delle pareti. In caso di necessità (ad esempio se la parete è realizzata con dei foratini) è necessario rafforzare adeguatamente il muro attraverso una rete metallica saldata e collegata alla esistente muratura dove sarà posto il controtelaio della porta.

Una volta eseguite queste due fasi è necessario comprendere quali g aranzia offrono le diverse classi che certificano le caratteristiche delle porte blindate.
Le norme europee stabiliscono che questa può essere classificata in basa alla resistenza al carico dinamico, a quello statico e all’attacco manuale. Praticamente le porte vengono forzate attraverso delle prove di scassinamento e, a seconda la resistenza che la porta dimostra di possedere, viene catalogata. 

Specifiche delle sei classi

Un fabbro che dovrà mettere in posa il vostro portoncino blindato potrà spiegarvi la differenza che intercorre tra una classe ed un’altra e che, di seguito, indichiamo sommariamente.

Classe 1: offre una resistenza solamente a dei tentativi effettuati con la forza fisica di uno scassinatore e quindi adatta  solo come porta rinforzata rispetto ad un portoncino normale.
Classe 2: rispetto alla classe che la precede offre una resistenza maggiore, capace di contrastare un tentativo di effrazione compiuto con dei normali attrezzi.
Classe 3: resiste a tentativi effettuati con attrezzi particolare come piede di porco e scalpelli.
Classe 4: è capace di resistere ai tentativi di esperti scassinatori che utilizzano anche seghe, martelli, trapani a batteria.
Classe 5:  la resistenza della porta consente un’adeguata protezione contro seghe, trapani, mole elettriche.
Classe 6: è adatta a contrastare efficacemente strumenti elettrici di alta potenza.

In un contesto condominiale la scelta dovrebbe ricadere su porte di classe 2 o di classe 3 mentre per abitazioni isolati  meglio far montare una porta di classe 4.


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