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Focus On: La traduzione dei cataloghi d'arte

Un lavoro delicato e di grande equilibrio

Focus On: La traduzione dei cataloghi d'arte

Quella del traduttore, come ben sanno coloro che si dedicano a una simile attività, è un'operazione delicata e complessa: tale discorso si estende naturalmente alla traduzione cataloghi relativi all'arte. Chi opta per questo lavoro deve necessariamente conoscere non soltanto le lingue a livello grammaticale, sintattico e lessicale, ma anche una serie di termini tecnici riferiti al settore artistico di cui ci si occupa. Un catalogo d'arte, infatti, può essere incentrato sulla pittura, sulla scultura, sulla fotografia, sull'architettura; tali discipline, a loro volta, si differenziano a seconda delle epoche, delle tendenze e degli stili. Un traduttore che si occupa degli argomenti in questione deve effettuare approfondite ricerche sui vocaboli che indicano i procedimenti, i materiali, gli strumenti adoperati per la realizzazione degli oggetti d'arte. Tutte le lingue possiedono un lessico artistico e coloro che le studiano devono realizzare delle traduzioni tecniche e, al tempo stesso, in grado di suscitare emozioni: proprio come accade con i quadri, le statue, le incisioni e le fotografie.

Il mondo dell'arte e la traduzione dei cataloghi: alcune norme basilari

Un catalogo incentrato sull'arte è composto, solitamente, da più elementi. Oltre alle immagini delle opere trattate, riprodotte in foto, sono inserite le informazioni sulla vita dell'autore, le nozioni di carattere tecnico e descrittivo ed eventuali righe di commento. Coloro che si accingono a intraprendere una traduzione cataloghi dovrebbero accumulare innanzitutto una certa conoscenza storica, sociale e culturale del periodo in cui si inseriscono le opere prese in considerazione. Infatti qualsiasi dipinto, scultura o stile architettonico risente del proprio contesto, ragion per cui è necessario disporre di una discreta familiarità con l'argomento. Un testo sarà formato da termini diversi a seconda che tratti, ad esempio, della pittura del Rinascimento, della fotografia del Novecento, dell'architettura gotica oppure della scultura greca e romana. Il traduttore deve memorizzare i vocaboli principali o comunque avere a disposizione un dizionario apposito. È indispensabile anche che si conoscano almeno le principali regole di codifica, tra cui l'utilizzo dei centimetri come unità di misura per i quadri, dei millimetri per le incisioni e i disegni. Un altro fattore da tener presente consiste nell'equilibrio tra forma e contenuto: esso va perseguito in qualunque tipologia di traduzione, ma è particolarmente importante in quelle dei cataloghi di opere d'arte. Queste ultime sono finalizzate a trasmettere emozioni, a rappresentare sentimenti, credenze, speranze, condizioni, paure. Per quanto possibile, è essenziale che anche un testo riferito alle suddette opere esprima le medesime sensazioni, sia nella lingua originale sia in quelle tradotte.
In sintesi, un'attività di questo genere può essere intrapresa purché si rispettino alcune indicazioni:
· Prima dell'operazione vera e propria di traduzione va praticato un attento studio della materia, in modo da accrescere le proprie competenze di base.
· Se esistono dei manuali o dei lessici specifici, potrebbe essere utile procurarseli come supporto al lavoro.
· Il risultato finale non deve apparire come una traduzione, bensì come un testo, al pari di quello di partenza. È quindi necessario raggiungere il giusto compromesso tra la versione più libera e quella più letterale.
· Qualora vi siano delle norme redazionali è fondamentale attenersi a esse. Il lavoro, alla fine, deve risultare uniforme e coerente.

Il significato dei cataloghi d'arte e della loro diffusione

Esistono dei valori che, sin dai tempi antichi, guidano le azioni dell'uomo e influiscono sul suo comportamento e sul suo modo di vedere il mondo: l'arte è senza dubbio uno di questi. I cataloghi, oltre a risultare funzionali e sistematici, rappresentano quasi un riassunto delle principali opere e sono finalizzati a esporre gli stili e le fasi della storia dell'arte. Un catalogo può essere uno strumento utile anche nel caso in cui venga allestita una mostra museale, oppure qualora gli studiosi o i semplici appassionati abbiano bisogno di approfondire determinati argomenti. Per questa ragione, la traduzione cataloghi è un'operazione di notevole importanza e richiede una preparazione adeguata. Il linguaggio dell'arte, come si usa dire, è universale; quello scritto è ovviamente meno immediato, ed è qui che l'azione del traduttore diventa indispensabile. I professionisti del settore sono in parte degli scrittori, il cui obiettivo consiste nel redigere un testo il più possibile chiaro, elegante e fedele all'originale. Tradurre un catalogo d'arte significa far sì che esso circoli nel mondo, che possa essere compreso da tutti senza problemi: aiuta, di conseguenza, a diffondere una cultura di tipo artistico in luoghi anche distanti da quello di provenienza. Diverse case editrici si occupano di simili cataloghi e investono le proprie risorse nelle traduzioni professionali dalle lingue straniere. Coloro che si dedicano a lavori di questo tipo sono ben consapevoli che essi rappresentano, a loro volta, una forma d'arte.


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