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Focus On: Le migliori università del mondo: l'Australia fortemente presente tra le top 100

Focus On: Le migliori università del mondo: l'Aust

L'Australia è il terzo paese nel quale i giovani di tutto il mondo si dirigono, scegliendola come meta di studio per il suo sistema di istruzione eccellente. Secondo il Ranking QS, ossia la classifica mondiale delle Università, ben 6 atenei australiani sono sempre presenti tra i 100 migliori al mondo ed il numero arriva a 10 se si prendono in considerazione le sole facoltà di medicina. Per il governo australiano internazionalizzare il popolo studentesco risulta essere un enorme vantaggio in termini culturali; per questo motivo egli investe ogni anno circa 200 milioni di dollari in borse di studi e gran parte di esse sono rivolte proprio a studenti che provengono dall'Europa. Grazie a questi investimenti da parte del governo australiano, le città universitarie beneficiano di una qualità della vita eccellente, non solo nei campus ma anche a l di fuori di essi. Se si è interessati ad avviare un percorso di studi in questa terra meravigliosa, si può partire dall'esplorazione del sito governativo Study in Australia, andando nella sezione Why Australia, la quale include le attrattive principali del sistema d'istruzione del paese. Informazioni ulteriori e molto più dettagliate si trovano all'interno della sezione More information for Student che si trova nel sito del Dipartimento dell'Immigrazione.

I migliori atenei australiani

L’Australia offre alcuni dei migliori atenei al mondo vantando ben 6 università fra le top 100 mondiali per ricerca, insegnamento e riconoscimento internazionale. In cima alla lista di queste 6 università troviamo l'Università di Melbourne, classificata al ventottesimo posto; vi è poi l'University of Sydney che si trova al sessantaduesimo posto. Al sessantacinquesimo c'è la University of Queensland, mentre alla fine della classifica, all'ottantacinquesimo e al novantanovesimo posto si posizionano l'University of New South Wales e la Monash University che è presente anche in Italia con una sede a Prato.

Quali sono i visti ed i requisiti per poter essere ammessi?

Per poter richiedere un visto per Australia bisogna prima di tutto aver contattato già la scuola scelta, aver compilato il modulo per la domanda di iscrizione e, dopo aver ricevuto l'accettazione, proseguire con la richiesta del visto. La domanda poi deve essere approvata dal CRICOS, ossia il Commonwealth Register of Institutions and Courses for Overseas Student, che fa parte del Dipartimento dell'Educazione australiano.

Requisiti per l'ammissione

In Australia le Università richiedono un livello molto alto di preparazione che sia documentato con un buon voto del diploma ed un alto livello di conoscenza della lingua inglese. Inoltre viene chiesta anche una lettera motivazionale nella quale vanno sottolineati in modo netto e chiaro la disponibilità e l'impegno al fine di ottenere nello studio degli ottimi risultati che soddisfino in pieno ateneo, insegnanti ed ovviamente lo studente stesso. Oltre a questi requisiti vengono richiesti anche una dichiarazione sullo stato di salute e sulla possibilità di avere un adeguato sostentamento economico per poter soggiornare nel paese e la stipula di una polizza di assicurazione sanitaria chiamata OSHC ovvero Overseas Student Health Cover.

Quali sono i visti per entrare nel paese

Qualsiasi sia la scelta di studio che si decide di intraprendere, per avere la possibilità di poter studiare in Australia bisogna necessariamente essere forniti di un visto di ingresso. Nel portale del sito internet del Department of Immigration and Citizenship, alla sezione Visa Finder, vi è un elenco che permette di selezionare il visto più adatto e di calcolarne l'importo. Per un percorso di studi di 2 anni o più, università o VET ( Vocational and Education and Training), è richiesto il subclass 500 che costa 550 dollari australiani, vale a dire circa 375 euro.
Da qualche anno lo stesso visto vale anche per un periodo di studio più breve; inoltre c'è da dire che chi è in possesso di un visto per studio può anche lavorare part-time fino a 20 ore a settimana.


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