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Focus On: L’evoluzione del materiale isolante naturale dall’antichità ad oggi

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Focus On: L’evoluzione del materiale isolante natu

I materiali isolanti naturali come la canapa, la lana di pecora, la fibra di cellulosa, la fibra di sughero e la lana di vetro sono ampiamente riconosciuti per la loro sostenibilità. Una crescente preoccupazione per l’ambiente insieme alla necessità di ridurre il consumo energetico ha portato ad un mercato fiorente per la bioarchitettura, diventando l’isolante naturale il materiale perfetto per l’isolamento termico delle case di nuova generazione. In realtà l’isolamento naturale era già una pratica comune prima dell’industrializzazione e della produzione dei materiali sintetici e faceva parte della storia delle tecnologie costruttive fin dai tempi antichi.

La storia dell’isolamento termico naturale

Il primo isolante naturale usato per la casa è stato la terra: le prime case erano, infatti, scavate nella terra, materiale ad alta densità che determina un passaggio di calore molto lento, ottimo per mantenere caldo l’interno in inverno e fresco in estate. Si sono poi susseguite strutture compatte, pareti spesse in pietra fuori terra, zone filtranti, pareti esposte a nord chiuse e a sud aperte, materiali naturali di rivestimento con ottime proprietà termiche. Già dall’antichità si riconosceva l’importanza della traspirabilità dell’involucro esterno, attraverso la scelta di materiali come tufo e pietra, e di tecniche costruttive massive, come le pareti a sacco, pareti a intercapedine, pareti in pietra a secco. I materiali isolanti erano, dunque, parte integrante della struttura. Le coperture, inoltre, erano realizzate con i materiali più leggeri ed isolanti termicamente, a partire dalle pellicce arcaiche, alla terra verde, per poi passare al legno, fino agli strati di lapillo nelle zone vulcaniche, materiale altamente isolante e leggero per la sua porosità.

A cominciare dalla rivoluzione industriale dell’‘800 le tecniche costruttive si sono sviluppate grazie all’introduzione di nuovi materiali da costruzione come calcestruzzo, ghisa, acciaio, strutture in vetro e di nuove tecnologie dettate da complessi modelli di calcolo. L’innovazione strutturale, però, non è stata sinonimo di progressione dal punto di vista della valorizzazione dell’ambiente e dei materiali esistenti in natura. Si perde, infatti, la capacità di sfruttare le caratteristiche dei materiali e delle conformazioni naturali per la difesa climatica, a favore di nuove forme e tecniche sperimentali basate sulla libertà costruttiva. Nel dopoguerra, la necessità di ricostruire le città bombardate, determina una crescita esponenziale di costruzioni in cemento armato con scarsissime prestazioni energetiche. L’unico accorgimento rinvenuto di pseudo isolamento termico era dettato da pareti realizzate ad intercapedine, con un doppio strato di laterizi. Nei decenni successivi si è ritrovata la necessità di isolare termicamente la casa, ormai troppo costosa dal punto di vista energetico, ma la soluzione più comune ed economica si rivelava sempre legata all’utilizzo di materiali sintetici di natura plastica, come polistirolo, poliuretano, polistirene e di natura inorganica, come la lana di roccia e di vetro, l’argilla e la perlite.

Oggi, grazie alla sensibilizzazione nei confronti dell’ambiente, alla rivalutazione della Bioedilizia e bioarchitettura, sono sempre più diffusi e utilizzati i materiali isolanti naturali, come la fibra di legno, le fibre organiche, la lana di pecora, e i materiali isolanti riciclati, provenienti da fonti naturali come la fibra di cellulosa.

I vantaggi dei materiali isolanti naturali

I materiali isolanti naturali hanno il vantaggio di essere traspiranti e migliorano notevolmente la qualità dell’aria in casa. Spesso richiedono uno spessore maggiore di isolamento, ma sono sicuramente migliori nella tenuta dell’acqua e nella riduzione della formazione di muffe e condensa. Inoltre, i processi di produzione dei materiali isolanti naturali ha un impatto ambientale nettamente inferiore rispetto agli altri tipi di materiali isolanti. Continuare su questa strada, antica ma sempre innovativa, è una scelta vantaggiosa per la salute dell’ambiente.


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