Cerca nel sito

Invia ad un amico
Livello del fiume Bacchiglione
e previsioni meteo di Vicenza

Focus On: Sicurezza sul lavoro: norme, obblighi e prassi

Quali sono gli obblighi per la protezione dai rischi

Focus On: Sicurezza sul lavoro: norme, obblighi e

Il Decreto Legislativo n. 81 del 2008 è il riferimento normativo che include tutte le regole relative alla sicurezza sul posto di lavoro e gli obblighi che devono essere rispettati da aziende e lavoratori a tal proposito. Si tratta del cosiddetto Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, la cui entrata in vigore risale al 15 maggio del 2008. Sono in tutto 306 gli articoli che formano il Testo Unico, a cui si devono aggiungere 51 allegati.

Come è fatto il Testo Unico

Il Titolo I del Testo Unico include gli articoli che vanno dall'1 al 61, e cioè i principi comuni con le disposizioni generali, le disposizioni penali, la gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro e il sistema istituzionale; gli articoli compresi tra il 62 e il 68, che fanno parte del Titolo II, riguardano le disposizioni generali per i luoghi di lavoro e le relative sanzioni, mentre il Titolo III, con gli articoli dal 69 all'87, comprendono le prescrizioni a proposito dell'uso dei dispositivi di protezione individuale, dell'impiego delle attrezzature di lavoro e dell'utilizzo di apparecchiature e impianti elettrici. 

Gli obblighi del datore di lavoro

Secondo quanto previsto dal Testo Unico, il datore di lavoro non solo ha il compito di individuare gli addetti al primo soccorso e di garantire loro una formazione adeguata, ma anche l'obbligo di predisporre un piano e un protocollo per la gestione delle emergenze sanitarie, in modo tale che sia possibile mettere in atto le misure indispensabili per l'organizzazione del servizio. L'incarico in questione può essere assunto direttamente dal datore di lavoro solo nelle aziende con meno di 5 lavoratori, ma unicamente a condizione che sia stato seguito un corso di formazione ad hoc. Il corso ha una durata variabile a seconda della classificazione dell'azienda: 12 ore per le imprese del gruppo B e del gruppo C e 16 ore per le imprese del gruppo A. Una volta ogni tre anni è previsto un aggiornamento.

La formazione dei lavoratori e il ruolo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi

Tutti i lavoratori devono essere formati in maniera appropriata a proposito della sicurezza sul posto di lavoro: la formazione deve essere erogata direttamente al momento dell'assunzione, ma anche nel caso in cui ciò non fosse possibile è necessario rispettare una scadenza di 60 giorni. Il modulo generale per la formazione obbligatoria ha una durata di 6 ore che è valida per attività di qualsiasi tipologia, mentre la formazione specifica cambia in base al settore di attività.

Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi professionali ha il compito di suggerire i programmi di formazione e di informazione dei lavoratori, mettendo a loro disposizione anche le informazioni relative alle misure protettive e di prevenzione da adottare. Lo stesso responsabile prende parte alle consultazioni che riguardano la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, elabora le procedure di sicurezza per ogni attività aziendale ed è tenuto a identificare i fattori di rischio nell'ambiente di lavoro, segnalando le misure da adottare per garantire la salubrità e la sicurezza degli ambienti di lavoro. Il ruolo di responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi professionali può essere ricoperto dal datore di lavoro solo a patto che quest'ultimo sia in possesso del diploma di scuola superiore e abbia alle spalle non meno di tre anni di esperienza nel se ttore lavorativo di riferimento. In alternativa ci si può rivolgere a un soggetto esterno, per esempio contattando un'azienda antinfortunistica a Padova. Per diventare responsabili del servizio di prevenzione e protezione dai rischi professionali è necessario seguire un corso della durata di sedici ore e ottenere il relativo attestato, che dura solo cinque anni e, pertanto, deve essere aggiornato a cadenza quinquennale.


Altri articoli