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Tumore ai testicoli: i sintomi e le cure

Tumore ai testicoli: i sintomi e le cure

Tutti gli uomini hanno due testicoli, ghiandole che appartengono al sistema riproduttore maschile e che si trovano in una sacca che prende il nome di scroto situata sotto il pene. Indicati anche con il nome di gonadi, i testicoli determinano la produzione dello sperma e sono coinvolti in quella del testosterone, ormone che riveste una funzione di primaria importanza per ciò che concerne lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari e degli organi riproduttivi.

Il tumore ai testicoli

Per quel che riguarda il tumore ai testicoli sintomi e cure vanno esaminati con la massima attenzione. Il cancro nasce nel momento in cui si verifica una mutazione delle cellule normali, che iniziano a crescere in modo incontrollato dando vita, appunto, a un tumore. Esso può essere non canceroso, cioè benigno, oppure canceroso, cioè maligno, in grado di raggiungere e colpire anche altre parti del corpo. La presenza di un nodulo che non provoca dolore è il sintomo più frequente per il tumore ai testicoli, che può essere caratterizzato anche da gonfiore. Ci sono comunque altri sintomi che non possono essere trascurati: la sensazione di pesantezza dello scroto e un dolore sordo.

La classificazione dei tumori al testicolo

La classificazione dei tumori al testicolo si basa sulla tipologia di cellule nelle quali i tumori stessi si manifestano. Il tumore alle cellule germinali, per esempio, si sviluppa nelle cellule in cui viene prodotto lo sperma, e può essere di due categorie diverse: seminomi e non seminomi. I primi costituiscono più del 50% dei casi di tumore ai testicoli, mentre i secondi di solito crescono e si diffondono in tempi più rapidi. Va comunque specificato che tutte e due queste forme rispondono alla chemioterapia in maniera efficace.

Si può curare il tumore al testicolo?

Il tumore al testicolo può essere curato in circa il 95% dei casi, ma in presenza di metastasi si scende al 75%. Non è un tumore molto diffuso a livello generale, ma è il più comune tra gli uomini con meno di 50 anni. Le metastasi possono coinvolgere i polmoni, i linfonodi e il fegato. A volte i sintomi del cancro al testicolo sono uguali a quelli di altre patologie (e pertanto è necessario non confonderli): per esempio l’ernia, che consiste nel formarsi di un’apertura nel muscolo addominale, o il varicocele, che corrisponde a una dilatazione dei vasi sanguigni. Lo spermatocele, invece, è una cisti non cancerosa che si forma nell’epididimo, nei pressi della parte alta del testicolo.

Il nodulo al testicolo

Il nodulo che è provocato dal tumore al testicolo, quando viene individuato in maniera precoce, è grande quanto un pisello o al massimo una bilia; le sue dimensioni, tuttavia, possono aumentare in misura significativa con il passare del tempo. Quando il testicolo mostra un ingrossamento o un nodulo è necessario rivolgersi nel più breve tempo possibile a un medico, che dovrà valutare tale anomalia. Anche quando il testicolo è duro al tatto o alquanto rigido si è in presenza di un campanello di allarme che non va sottovalutato. Ci sono poi ulteriori sintomi che non si manifestano fino a che il tumore non è già in fase avanzata e ha raggiunto altre parti del corpo.

Fastidio e dolore allo scroto

Un fastidio o un dolore allo scroto o a un testicolo è un sintomo di tumore. Ciò non deve, però, portare ad allarmarsi, visto che sono numerose le condizioni che possono provocare il dolore, come per esempio una torsione, una lesione o una infezione. A proposito: l’infezione del testicolo prende il nome di orchite, mentre quella dell’epididimo si chiama epididimite. Nel caso in cui vi sia il sospetto di una infezione, possono essere prescritti dal medico degli antibiotici: qualora essi non risolvano il problema si procede con l’esecuzione di test per il tumore al testicolo.

Le conseguenze del tumore al testicolo

I soggetti che soffrono di tumore al testicolo sono più a rischio per ciò che concerne il formarsi di coaguli di sangue all’interno delle vene, per colpa dei quali si possono verificare dispnea (cioè difficoltà di respirazione) e gonfiore a una o a tutte e due le gambe. Qualora il tumore raggiunga altre parti del corpo – una situazione che si verifica circa in 1 caso su 20 – le cellule metastatiche di solito colpiscono i linfonodi polmonari e addominali, e meno spesso le ossa, il cervello e il fegato. Tra i sintomi di tumori metastatici ci sono il mal di schiena lombare, la tosse, il dolore toracico, il gonfiore al collo e la sensibilità della mammella.

La cura del tumore al testicolo

La chemioterapia, la radioterapia e la chirurgia sono le tre opzioni a disposizione per il trattamento di questo tumore. Il ricorso all’una o all’altra soluzione deve essere valutato in funzione di molteplici fattori, a cominciare dalle caratteristiche del cancro. Quasi sempre si provvede alla cosiddetta orchiectomia inguinale radicale, che prevede la rimozione del testicolo per via chirurgica, attraverso un’incisione effettuata a livello inguinale. Per ragioni estetiche, poi, il testicolo può essere rimpiazzato da una protesi. A volte può essere necessario asportare anche i linfonodi vicini al testicolo rimosso.


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