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Angiolo Montagna: apre la sezione valdagnese della doppia esposizione di Valdagno e Vicenza

Dal 20 Marzo in Villa Valle a Valdagno

ANGIOLO MONTAGNA: APRE LA SEZIONE VALDAGNESE DELLA Sabato 20 Marzo (ore 18.00 nel salone d'onore di Villa Valle, in Viale Regina Margherita 1) verrà inaugurata la sezione valdagnese della mostra retrospettiva su Angiolo Montagna, uno dei maestri dell'astrattismo veneto, realizzata congiuntamente dalle amministrazioni comunali di Valdagno a Vicenza (con il patrocinio della Regione Veneto, la collaborazione del Comune di Cornedo e di numerosi sponsor dalla valle dell'Agno. La sezione vicentina è già stata inaugurata il 12 marzo, presso il LAMEC di Vicenza e ha già riscosso un notevole interesse e successi di pubblico. Entrambe le sezioni sono curate dal critico d'arte Giuliano Menato. «Abbiamo voluto questa doppia esposizione - ha commentato l'assessore Maria Cristina Benetti - per celebrare un artista importante dell'astrattismo italiano.

Angiolo Montagna, infatti, è stato protagonista della crescita di Valdagno non solo per il riflesso della sua opera, ma anche direttamente attraverso un consapevole e indefesso impegno di educatore. Il suo lavoro di insegnante di disegno e pittura, nei vari livelli del sistema scolastico e soprattutto nella "Libera Scuola V.E. Marzotto", è sempre stato libero da pregiudizi e finalizzato a far emergere nei propri allievi una matura libertà espressiva e una piena personalità, per promuovere l'educazione e lo sviluppo dell'individuo in quanto persona, cittadino ,artista.» La sezione ospitata alla Galleria Civica Villa Valle aprirà al pubblico sabato 20 marzo alle 18. Alla Galleria Civica Villa Valle di Valdagno (Viale Regina Margherita 1) saranno esposte le opere della prima giovinezza - anni '30 e '40 - e della piena maturità riscontrabili tra gli anni '70 e '90.

L'esposizione valdagnese potrà essere visitata fino al 2 maggio, ai seguenti orari: dal martedì al sabato dalle 16 alle 19; domenica e festivi dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 16 alle 19. L'intera iniziativa, come si accennava, è stata realizzata con il sostegno di sponsor attivi soprattutto lungo la valle dell'Agno dove Montagna prestò in maniera generosa la sua attività di insegnante (la ditta Crocco, la Cassa Rurale e Artigiana di Brendola, Marmi Faedo, Funitek, le Pignole). In entrambe le sedi delle mostre (a ingresso libero), si potrà trovare un ricco catalogo. Angiolo Montagna nasce a Cornedo Vicentino il 22 febbraio 1920. Si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Bologna dove insegnano Giorgio Morandi e Virgilio Guidi. Passato a Venezia, dove ritrova Guidi, si diploma nel 1947 sotto la guida di Bruno Saetti, espone per la prima volta a Vicenza nel 1945.

Nel 1947 partecipa alla Mostra Nazionale Giovanile di Venezia e al Premio Auronzo. Nel 1951 è tra i fondatori del "Calibano", il circolo che riunisce giovani intellettuali che si propongono di rinnovare l'asfittico ambiente vicentino aprendolo alla cultura contemporanea europea. Nella città del Palladio, per iniziativa del Calibano, vengono esposte opere di artisti di fama internazionale, prestate dal gallerista veneziano Carlo Cardazzo e dalla collezionista americana Peggy Guggenheim, su richiesta di Angelo Carlo Festa. Stringe amicizia con il giovane Goffredo Parise, che avrà in seguito parole di sincera ammirazione per il suo lavoro. Espone al Premio Nuoro e viene premiato alla Biennale di Verona nel 1959. Nei primi anni Sessanta è presente a Ferrara, partecipa al Premio Torino e alla Internazionale di San Marino, espone a Milano e alla Mostra Sicilia-Industria di Palermo. Nel 1963 allestisce una personale a Venezia presso la Galleria "Il Canale" presentato da Licisco Magagnato. Prende parte al Premio Modigliani a Livorno, al Premio Michetti a Francavilla, alla Biennale di Verona.

Ad Ancona consegue nel 1964 il Premio della Rai-TV, partecipa all'Internazionale di Zurigo e alla Biennale dell'Incisione e del Disegno di Padova. Nel 1970 tiene una personale alla Galleria Ghelfi di Vicenza presentato da Gigi Ghirotti. Nel 1970 una mostra di disegni è curata da Giuliano Menato alla Galleria Modigliani di Alte Ceccato. Nel 2001 figura nella mostra delle opere della Collezione Comunale di Valdagno allestita presso la Galleria Civica Villa Valle. Ha eseguito mosaici, vetrate, decorazioni murali per edifici pubblici e di culto in Italia e all'estero. Importanti sono le vetrate e gli arredi realizzati per le chiese parrocchiali di Cornedo, Spagnago, Ponte dei Nori, Arzignano, Valdagno, Zanè, Bassano, Vicenza, Pordenone, Venezia, Reggio Emilia. Dipinge un grande quadro raffigurante in Beato Padre Salvatore Lilli, esposto nella Basilica di San Pietro a Roma per la beatificazione del frate francescano celebrata da Papa Giovanni Paolo II il 3 dicembre 1982. Nel 1983, completati i lavori di restauro dell'antica chiesa del Primato a Tabgha in Terra Santa, realizza i bozzetti per le vetrate del sacro edificio. Abilitato all'insegnamento del Disegno, insegna all'Istituto Statale V.E. Marzotto, alla Scuola Media e al Liceo Artistico di Valdagno e dirige la Scuola di Pittura Marzotto. Muore a Cornedo il 25 gennaio 1988.

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