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Il Bonus Mobili 2016 previsto dalla Legge di Stabilità

Molte le tipologie di mobili che rientrano nella detrazione

Il Bonus Mobili 2016 previsto dalla Legge di Stabi

Il 2016 si preannuncia ancora più ricco per il Bonus Mobili previsto dalla Legge di Stabilità: l'incentivo, infatti, non è stato solo confermato, ma anzi è stato aumentato, a tutto vantaggio di chi ha intenzione di usufruirne. La Commissione Bilancio del Senato ha da poco approvato l'emendamento in funzione del quale è stata incrementata la base imponibile per l'applicazione della detrazione Irpef del 50%: non più 10mila euro, come quest'anno, ma 16mila euro. L'agevolazione in questione può essere richiesta da tutti i contribuenti che comprano elettrodomestici o mobili nuovi rispettando il limite di spesa massima, a patto che gli acquisti siano destinati a un'abitazione che, nell'anno in corso, viene sottoposta a lavori che hanno a che fare con la riqualificazione energetica o con una ristrutturazione.

Un emendamento alla Legge di Stabilità, inoltre, ha fatto sì che il Bonus Mobili venisse esteso anche alle giovani coppie: non solo a quelle sposate, ma anche alle coppie di fatto (le coppie conviventi more uxorio, per usare il gergo tecnico) a patto che la convivenza duri da almeno tre anni e che intendano comprare una casa che deve essere adibita ad abitazione principale. Un altro requisito è che almeno uno dei due componenti abbia meno di trentacinque anni. Come si può notare, quindi, l'agevolazione può essere sfruttata a prescindere dal fatto che la casa debba essere ristrutturata o meno; d'altro canto, è stata messa definitivamente da parte l'ipotesi secondo la quale il Bonus avrebbe potuto riguardare anche le giovani coppie in affitto.

Entrando più nel dettaglio, sono molte le tipologie di beni che possono essere acquistate grazie alle detrazioni: per esempio, mobili nuovi come le cassettiere, gli armadi, i letti, le scrivanie, le librerie, i tavoli, le sedie, i divani, i comodini, le poltrone, i materassi, le credenze e i sistemi di illuminazione, ma anche i grandi elettrodomestici, purché siano di classe energetica A, come i radiatori elettrici, i forni, i condizionatori, i ventilatori elettrici, le piastre riscaldanti elettriche, le stufe elettriche, gli apparecchi di cottura, le lavastoviglie, le asciugatrici, le lavatrici, i congelatori e i frigoriferi.

Gli acquisti agevolati valgono anche per tutti quegli elettrodomestici che sono privi di etichetta, a condizione che non facciano parte del novero degli apparecchi per i quali l'etichetta stessa è obbligatorio. Vale la pena di segnalare, inoltre, che possono essere detratte anche le spese per il montaggio e per il trasporto dei beni che vengono comprati: è indispensabile, tuttavia, che le spese per cui si desidera la detrazione vengano documentate in modo approfondito. Proprio per questo motivo è essenziale che i pagamenti siano eseguiti solo tramite degli strumenti tracciabili, come per esempio i bonifici, le carte di credito e i bancomat, ovviamente mettendo da parte e conservando tutte le ricevute, tutte le fatture e tutti gli scontrini del caso; gli assegni, invece, non possono essere considerati validi.

Ulteriori notizie su agevolazioni e incentivi sulla casa sono disponibili sul blog di Progedil 90.


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